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Parrot Rolling Spider: ecco perché non desidererete altri droni giocattolo

Il minidrone della casa francese alla prova di volo (e su strada)

Parrot Rolling Spider

– Credits: Parrot

Se hai un figlio maschio di età compresa fra i 3 e i 14 anni, ti sarà certamente capitato di essere bombardato dalla richiesta, ai limiti della preghiera, per l’acquisto di un elicottero telecomandato. Con altrettanta probabilità sarai riuscito a fare il duro per circa 3 minuti prima di cedere alle sue suppliche. Perché anche tu sei stato un bambino. E perché in fondo cosa vuoi che siano 20-30 euro di spesa di fronte all’ebbrezza di un volo radiocomandato? Ragionamento sbagliato, oltre che infantile. Ché volare - lo sappiamo fin dai tempi di Icaro - non è mica una scherzo.

Il fatto è che affari di questo tipo si rivelano nella maggior parte dei casi degli autentici buchi nell’acqua. Elicotteri, droni e altri oggetti volanti non identificati a basso costo sono generalmente difficili da far decollare, difficili da far volare, e difficili da far atterrare. E - proprio per questi motivi - si rompono come grissini, lasciando padri e figli con le pive (e le eliche) nel sacco.

Troppo facile, a spesa fatta, tirar fuori il solito discorso del chi spende meno spende. La verità è che - come in tutti i campi - ci sono prodotti di serie A e di Serie B. E che non sempre occorre spendere una fortuna per arrivare alla felicità. La dimostrazione, per tornare ai dreni giocattolo, sta tutta nel nuovo Parrot Rolling Spider, un minidrone che non fa né più né meno di quello che dice - volare grazie all’ausilio di una cloche di comando virtuale piazzata sullo smartphone o sul tablet - a un costo tutto sommato abbordabile: 99 euro.

UN QUADRICOTTERO CON LE RUOTE
Stiamo parlando, per chi non conoscesse il genere, della versione light del Parrot AR Drone , il primo e popolarissimo quadricottero costruito dall’azienda francese. Un drone alleggerito nelle dimensioni e nel prezzo (costa circa 200 euro in meno rispetto al fratello maggiore) costruito sulla base di due elementi portanti: un blocco centrale (il quadricottero appunto) e una coppia di ruote sorrette da un’asse in fibra di carbonio. Se il primo rappresenta il cuore del minidrone, con le quattro eliche e la fotocamera integrata per le riprese, le ruote conferiscono stabilità al volo, oltre a consentire al Parrot Rolling Spider di muoversi come un mezzo di terra rotolandosi sul pavimento e arrampicandosi sulle pareti.

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SI COMANDA CON LO SMARTPHONE (O CON IL TABLET)
Ma il vero punto di forza della “ragno rotolante” di Parrot sta nella sua semplicità di guida. Una volta scaricata l’applicazione FreeFlight per smartphone o tablet (gratuita per iOS, Android e Windows 8.1) occorrono 5-minuti-5 per prendere confidenza con la “cabina di pilotaggio”: un tasto per il decollo (e per l’atteraggio) e un pad virtuale per far salire/scendere/ruotare il drone; per il resto si può dare la direzione al velivolo sfruttando l’accelerometro integrato, ovvero inclinando lo smartphone o il tablet come fosse una cloche. Una volta presa confidenza con i comandi ci si può anche sbizzarrire in qualche numero da acrobata, ad esempio lanciando il Rolling Spider nel vuoto per fargli prendere quota da solo (i sensori del drone rilevano istantaneamente il movimento avviando i motori in automatico stabilizzandosi in aria) o facendogli fare una capriola di 180 gradi.

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AUTONOMIA (E DISTANZE) LIMITATE
Un giocattolo perfetto? Non esageriamo. Se proprio vogliamo dirla tutta, l’autonomia del Parrot Rolling Spider non è il massimo della vita (8 minuti, giusto il tempo di cominciare a scaldarsi) e l’utilizzo di un protocollo Bluetooth 4.0 in luogo del Wi-Fi per la comunicazione fra drone e telefono limita il raggio d’azione a una decina di metri. La fotocamera integrata, inoltre, non è in grado di girare video ma solo scatti a una risoluzione massima piuttosto limitata.

Ma nel complesso siamo di fronte a un oggetto di una spanna superiore agli altri droni giocattolo sotto i 100 euro. Tanto basta perché diventi il nuovo gadget dei desideri di tanti figli (e genitori) 2.0.

 
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