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Panasonic HC-WX970 4K, la recensione

La nuova videocamera "twin" ad altissima risoluzione della casa giapponese alla resa dei conti

A chi interessa il 4K? Di sicuro a chi ha comprato un televisore allo stato dell’arte e sta ancora aspettando che i broadcaster inizino a trasmettere contenuti ad altissima risoluzione.

Questa frangia di utenti avanzati deve accontentarsi per il momento dei palinsesti in Full HD, ma può anche ricorrere al fai-da-te sfruttando tutti quegli strumenti che già oggi permettono di creare in casa contenuti multimediali ultra-risoluti.

Ad esempio la nuova Panasonic HC-WX970, una delle tre videocamere 4K attualmente presenti nel catalogo del produttore giapponese.

Una videocamera doppia, anzi quadrupla
Stiamo parlando, per chi non conoscesse il genere, dell’erede della HC-W850, videocamera Full HD con cui la casa giapponese ha inaugurato il filone delle camcorder a doppio obiettivo: uno principale per le riprese "tradizionali" e uno secondario per quelle frontali, due viste combinabili all'occorrenza attraverso un mesh-up   picture-in-picture.

La differenza rispetto al suddetto modello non sta solo nell’upgrade della risoluzione, quattro volte maggiore, ma anche nella presenza di un’ottica di pregio, una Leica Dicomar da 20x di zoom ottico e apertura F1.8 (grandangolo) e F 3.6 (tele).

 

La sostanza però non cambia. La Panasonic HC-WX970 resta, come la sua progenitrice, una delle migliori videocamere per l’utenza non professionale. La già citata ottica Leica, la presenza di uno stabilizzatore a 5 assi (Hybrid OIS) e il microfono stereo a 5.1 canali surround con filtro antivento sono lussi che poche altre camcorder sotto i 1000 euro possono permettersi. E che pesano sul risultato finale: per definizione, resa cromatica e qualità audio, la piccola 4K di Panasonic non teme confronti.

L’aggiunta dell’HDR assicura poi un eccellente bilanciamento dell’esposizione in tutte le situazioni a rischio (ad esempio nelle riprese in esterna con forte contrasto fra luci e ombre).

Foto (da 8megapixel) “rubate” ai video
Meno convincente la parte fotografica dell’apparecchio: gli scatti che abbiamo realizzato attraverso il tasto dedicato situato proprio al di sotto deilla leva di zoom non brillano né per profondità né per incisività.

C’è un aspetto, tuttavia, che fa della Panasonic HC-WX970 un attrezzo comunque interessante anche per il mondo dei fotoamatori: la possibilità di distillare fermoimmagini da 8 megapixel da un video in 4K. Questa funzionalità, che sfrutta chiaramente l’enorme potenza di fuoco della videocamera in termini di pixel, si rivela piuttosto utile in tutte quelle situazioni nelle quali è difficile cogliere l’attimo: il soffio di un bimbo sulle candeline della torta, il momento dell’impatto di una mazza da golf sulla pallina, e via dicendo.

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– Credits: Roberto Catania

Il 4K non delude (ma il Full HD è più vantaggioso)
La lista di modalità e formati di registrazione disponibili è abbastanza completa: la Panasonic HC-WX970 4K può registrare in Avchd o in Mp4 e supporta fra le varie modalità anche lo slow-motion (a 120 fps e 240 fps interpolati), il time lapse e l’effetto video 8 mm.

Venendo al 4K, si può dire che la qualità media dei filmati che abbiamo registrato in questo formato sia mediamente superiore a tutte le Full HD oggi in commercio. Naturalmente bisogna mettere in conto una scheda SD sufficientemente capiente, dal momento che un minuto di girato in 4K già compresso (in Mp4) occupa circa mezzo giga di memoria, e una riduzione abbastanza drastica dell’autonomia (siamo nell'ordine del 40% circa) .

Chi non ha troppe pretese, farebbe forse meglio a virare al classico Full HD, magari pigiando sul frame rate (50 fps), tanto più se si considera che la differenza percepibile dall’occhio umano non è così evidente.

Connettività: c’è anche lo streaming
Si percepisce eccome, invece, la presenza a bordo camera di tutta una serie di funzionalità di connettività spinta. Grazie al modulo Wi-Fi integrato, la Panasonic HC-WX970 può collegarsi al Wi-Fi di casa per inviare foto e video wireless al pc, connettersi allo smartphone o al tablet per essere controllata da remoto o condividere foto e video sui social, diffondere i propri contenuti a una tv o auna console via Dlna, trasmettere in streaming e addirittura fungere da baby monitor utilizzando l’occhio della videocamera per spiare da remoto il proprio neonato.

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– Credits: Roberto Catania

Dispiace solo che l’interfaccia software utilizzata da Panasonic (sia lato videocamera che lato dispositivo mobile) non sia particolarmente fluida e intuitiva; la casa giapponese - non è una novità - su questo fronte ha ancora molti margini di miglioramento.

Conclusioni
899 euro (tanto costa la nuova Panasonic HC-WX970 di listino) non sono spiccioli, ma visto il risultato finale si può serenamente affermare che la nuova twin-camera giapponese sia un eccellente compromesso per chi vuole effettuare riprese video di alto livello senza però sconfinare nel professionale.

Il supporto al 4K è solo la punta di un iceberg di un dispositivo che mette sul piatto una lista pressoché sterminata di risorse ad alto valore aggiunto, fra cui vale la pena menzionare l’eccellente ottica Leica, lo stabilizzatore ottico a 5 assi, HDR, il microfono a 5.1 canali surround e il sistema di connettività Wi-Fi integrato.

Con un’interfaccia touch più moderna e una fotocamera più incisiva sarebbe praticamente perfetta.

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