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Oled o Quantum Dot? Philips sceglie entrambi

Il brand controllato da TP Vision rinnova la sua gamma di Tv di fascia alta puntando sulle due tecnologie più chiacchierate del momento

Da IFA di Berlino

Per qualcuno è una vera e propria scelta di campo, materia capace di dividere gli animi, un po' come succedeva ai tempi di Rivera e Mazzola, dei Beatles e dei Rolling Stones; per altri - è il caso di Philips - si tratta solo di due modi diversi di intendere la Tv allo stato dell’arte. 

Oled o Quantum Dot, questo (non) è il problema insomma. Le due tecnologie che in questo momento sono sulla bocca di tutti gli appassionati di Tv maxi-schermo possono coesistere in uno stesso catalogo, questo almeno è il pensiero del marchio di proprietà di TP Vision. Questione di opportunità, più che di prezzo: se l’Oled rappresenta il non plus ultra per gli amanti del nero perfetto, il Qled è la nuova frontiera del cristallo liquido, la soluzione che consente di dare nuova vita (e nuova luce) alla retroilluminazione. 

 

Scommessa sul futuro 

"Crediamo che entrambe le tecnologie abbiano i loro pregi e i loro difetti", ci spiega Diego Cavallari, business e marketing manager di TP Vision, "l’Oled ha più pregi che difetti, ma anche il Quantum Dot, se tarato in un certo modo e con un certo tipo di segnale può essere un prodotto importante, soprattutto agli occhi di una determinata utenza. È una dimostrazione di attenzione al futuro, vogliamo fare scouting su entrambe le tecnologie che oggi si contendono la fascia più nobile del mercato Tv".

Se questa scelta sia figlia anche di alcune considerazioni di stampo economico non è dato sapere - per costruire un Tv Oled, lo ricordiamo, Philips deve acquistare i pannelli organici da Lg Display, mentre per il Quantum Dot può sfruttare la produzione interna - di sicuro c'è la volontà di non precludersi alcuna strada, specie in quei settori dove convergono gli investimenti dei leader di mercato (leggasi Samsung e Lg). 

"Oled e Quantum Dot sono i due grandi trend di mercato, basta entrare in un qualsiasi negozio di elettronica di consumo per rendersene conto", spiega Cavallari, "e Philips vuole essere pronta nel caso una delle due tecnologie prenda il sopravvento. Oggi siamo l’unico marchio presentatosi all'Ifa con un prodotto Oled e un Quantum Dot. Possiamo gestire entrambe le tecnologie grazie a un processore di immagine di nuova generazione (P5), senza dimenticare i vantaggi recati in dote da un sistema esclusivo qual è Ambilight"

Sulle Tv Android arriva Google Assistant

Parallelamente allo sviluppo dei nuovi pannelli, c'è tutto il lavoro di perfezionamento sulle interfacce smart, un'area nella quale Philips può sfruttare la collaborazione con Google e il team che lavora su Android Tv.

La buona notizia per gli amanti delle interfacce vocali è l’integrazione di Google Assistant nella gamma di televisori aggiornati a Nougat, un upgrade che consentirà a tutti i possessori di una Tv Philips di ultima generazione di dialogare - letteralmente - con l’assistente virtuale di Mountain View per cercare contenuti (inclusi film e titoli presenti su Netflix e YouTube), ottenere informazioni, news, previsioni del tempo in tempo reale, nonché controllare gli altri dispositivi smart collegati alla rete domestica, come ad esempio le lampadine connesse della famiglia Hue.

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