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Ecco perché Microsoft vuole inventare l'audio 3D

Microsoft sta sviluppando una tecnologia che consente a un utente di udire in cuffia i suoni come se fossero localizzati nello spazio. La realtà virtuale è appena diventata un po' più reale

audio cuffie

– Credits: momopeche @ Flickr

Se davvero dispositivi come Oculus Rift e Project Morpheus sono destinati a farcela; se davvero la realtà virtuale non ha ancora levato l’ultimo respiro; se davvero, insomma, di qui a qualche anno molti di noi passeranno ore esplorando ambienti virtuali 3D, allora Microsoft potrebbe averne appena azzeccata una.

In questo momento, nei laboratori di Redmond, un ricercatore di nome Ivan Tashev sta lavorando a una tecnologia che ha deciso di chiamare, un po’ didascalicamente: 3D Audio. L’idea alla base è di fare in modo che una persona che si trovi a muoversi in un ambiente virtuale possa captarne i suoni, attraverso delle cuffie, come se fossero localizzati nello spazio.

Per quanto possa suonare semplice, in realtà si tratta di una tecnologia piuttosto complessa. Il modo in cui un suono raggiunge il canale uditivo dipende dalla conformazione da una serie di fattori, tra cui la posizione delle orecchie e la conformazione della testa dell’individuo; per poter veicolare suoni direzionali è dunque fondamentale studiare un processo chiamato Head Related Transfer Function (HRTF).

Ecco, Tashev ha sviluppato un software che gli consente di eseguire uno scan della testa di un soggetto e creare un’approssimazione del suo HRTF.
Sostanzialmente, siamo in grado di predire come sentirai dal modo in cui ti guardi attornospiega Tashev.

Attualmente, la tecnologia è ancora in fase di sviluppo, e prima che possa essere presentata al grande pubblico, Tashev e colleghi dovranno trovare il modo di rendere più accurato (e veloce) il processo di scan.

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