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Il Kinect del futuro ti seguirà attraverso i muri

Al MIT di Boston hanno sviluppato un sistema di position tracking che consentirà di seguire gli spostamenti di una persona in diverse stanze. Le applicazioni vanno dai videogame, ai sistemi di sorveglianza, alla pubblicità

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– Credits: Julius No @ Flickr

Se l’idea di avere in casa un paio d’occhi elettronici capaci di registrare i vostri movimenti, la vostra espressione facciale e interpretare i vostri gesti, non vi sembra abbastanza futuristica, allora state a sentire. Al MIT di Boston stanno lavorando a un nuovo sistema che consentirà ai dispositivi elettronici di seguire gli spostamenti di una persona anche con una parete di mezzo.

C’è chi già si è affrettato a battezzarlokinect del futuro”, in realtà si tratta di un tracker di posizionamento in grado “solo” di attestare la posizione di un utente da una stanza all’altra, senza tuttavia poterne decifrare i gesti.

Per poter “spiare” i movimenti di una persona superando barriere architettoniche come muri di cemento e pareti divisorie, il MIT ha sviluppato un sistema costituito da tre antenne (due trasmittenti e una ricevente), che permette a un software di localizzare la posizione di un individuo presente in una stanza diversa da quella che ospita il sistema con uno scarto massimo di 10 centimetri.

Esistono già sistemi di localizzazione, come la localizzazione Wi-Fi, che permettono di ottenere la posizione di una persona che porti con sé un trasmettitorespiega Fadel Adib, studente Ph. D coinvolto nel progetto “La cosa impressionante del nostro sistema è che siamo stati in grado di raggiungere un grado di accuratezza superiore rispetto allo stato dell’arte attuale dei localizzatori Wi-Fi, senza dover dotare le persone da localizzare di trasmettitori e ricevitori.

Se lo chiamano “kinect del futuro”, però, un motivo c’è. Tra le numerose applicazioni ipotizzate per il sistema, spicca infatti quella videoludica. La possibilità di seguire gli spostamenti di una persona in diversi ambienti, potrebbe tornare utili per le nuove incarnazioni di realtà virtuale (come l’imminente Oculus Rift ). Immagina di trovarti in mezzo a una simulazione di guerra in un edificio alieno che, guarda caso, ha la stessa planimetria (e lo stesso arredamento) del tuo appartamento: potresti finire per abbattere un’intero plotone di truppe d’assalto rotolando dal letto di camera tua al divano del soggiorno.

Naturalmente, le applicazioni possibili sono molto più vaste. Un simile dispositivo potrebbe essere impiegato in quegli ambienti in cui è fondamentale conoscere gli spostamenti delle persone (ad esempio un ospedale psichiatrico, o un carcere), ma anche come strumento per tracciare nel dettaglio i percorsi compiuti dai singoli individui (ad esempio in un luogo pubblico, al fine di valutare con maggiore precisione quali siano i punti più trafficati e, di conseguenza, dove e come piazzare annunci pubblicitari).

Per arrivare a questo risultato, tuttavia, il team del MIT dovrà prima superare una serie limiti. Al momento, infatti, il sistema consente di tracciare gli spostamenti di una sola persona per volta, né di distinguere lo spostamento di una persona dal movimento di altri oggetti presenti all’interno dell’ambiente.

Attualmente, i ricercatori sono impegnati nel tentativo di miniaturizzare il sistema, in modo da renderlo il più compatto possibile. Più avanti cercheranno di far sì che lo strumento possa essere in grado di distinguere alcune tipologie di movimento, cosa che potrebbe tornare utile, ad esempio, per valutare se una persona è in posizione eretta o sia invece stesa (un’applicazione possibile, in questo caso, sarebbe per i sistemi di tutela di persone anziane che vivono sole in casa).

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