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YouTube introduce il pulsante Support. Ora gli utenti potranno finanziare i singoli canali

A breve sarà possibile per gli utenti effettuare donazioni agli utenti YouTube che intende supportare. Un sistema che potrebbe aiutare nuovi talenti ad emergere, e Google a monetizzare ulteriormente

YouTube sign

– Credits: jm3 @ Flickr

A quasi 10 anni dal suo lancio ufficiale, con il suo miliardo di visitatori unici mensili, e le sue 100 ore di contenuti caricati ogni minuto, YouTube è ormai la piattaforma di riferimento di chiunque voglia fruire o condividere contenuti video. In mezzo a tonnellate di filmati spazzatura e copie spudorate di contenuti televisivi, da qualche anno a questa parte sulla piattaforma si trovano contenuti di altissimo livello, creati da utenti provenienti dalla Rete che scrivono, girano e montano per il pubblico in Rete.

È il caso di web-serie come The Pills , o di canali come The Jackal o Terzo Segreto di Satira, che proprio su YouTube hanno trovato terreno fertile per diventare veri e propri fenomeni mediatici, spesso capaci di sfociare nei media tradizionali. 

C’è solo un problema, quando vuoi produrre contenuti video di alta qualità: i soldi. Certo, YouTube mette a disposizione un sistema di monetizzazione basato sugli Ad, ma spesso e volentieri questa soluzione non è ideale per chi ancora deve farsi conoscere e ha un bacino di potenziali visualizzatori ancora ristretto.

Così, mentre in molti ancora attendono lumi sulla scelta di YouTube di creare un servizio di streaming musicale simil-Spotify , sulla piattaforma spunta una novità inattesa: un pulsante Support, che consenta a chiunque di contribuire al lavoro del canale, o del singolo creatore di contenuti, effettuando una donazione.

Il fan funding di Google funziona così: quando si visualizza il video di un utente che ha attivato la funzionalità, nell’angolo in alto a sinistra compare un riquadro che invita il visualizzatore a donare. Cliccando sul riquadro si aprirà un pop-up dove si potrà scegliere di finanziare il canale partendo da una donazione minima di 1 dollaro.

Non esiste un sistema a “premi”, non c’è una soglia da raggiungere, insomma: YouTube non sta scimmiottando Kickstarter, semplicemente sta testando un sistema che in un solo colpo consente agli utenti di trovare nuovi sistemi di finanziamento, e a Google di ottenere nuove percentuali (su ogni donazione, il colosso di Mountain View si tiene il 5%, più un piccolo contributo nell’ordine di 20 cent.)

Per ora questa funzionalità è disponibile solo per gli utenti americani, australiani, giapponesi e messicani, ma considerando che l’80% del traffico raccolto dalla piattaforma proviene da fuori i confini americani, e considerando che YouTube si sta imponendo sempre di più come rimpiazzo dell’obsoleta televisione fra gli under-30, è ragionevole aspettarsi che questa sorta di “cestino per le mance” verrà esteso al resto dell’utenza internazionale.

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