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WhatsApp audio: il nuovo trend

Non avrei scommesso molto sul successo di questa nuova funzione di WhatsApp. Invece sta spopolando

Sarà perché siamo pigri, sarà forse il piacere di sentire la voce dell’altro. Fatto sta che la modalità audio di WhatsApp sta funzionando. E benissimo.

Inizialmente non ero convinta: tranne forse per i messaggi in auto, dove è sicuramente più comodo. Pensavo venisse preferita la scrittura.

Invece no.

Ragazzini e adulti si sono scatenati: li vedi al supermercato, nei bar o nei ristoranti a parlare nel microfono per poi ascoltare la risposta spingendosi lo smartphone sull’orecchio.

Ho anche assistito a diversi botta e risposta: una specie di Skype in differita.

I ragazzi lo usano per mandarsi di tutto: risate, battutone e…  non vado oltre.

Partono anche gli scherzi: mia figlia, al ristorante, era da un po’ con il telefono appiccicato all’orecchio. Poi, dopo un lungo silenzio parte la voce di un amico “Ti stai aspettando qualcosa che non arriverà” click. Fine del messaggio.

Non so, c’è qualcosa di bello e qualcosa di fastidioso in questa nuova funzione.

Riconosco che, molti messaggi scritti, vengono interpretati male. Il tono che tu vorresti dare (ironico o altro) non viene percepito. Quindi spesso si viene fraintesi. E te ne accorgi dalla risposta.

Ma parlare al microfono nel telefono non vi fa sentire un po’ stupidi? A me sì, moltissimo.

Registro e mi riascolto, prima di mandare la nota audio. E spessissimo la butto e la rifaccio (sentendo un tono che non sembra mi appartenga. In poche parole: mi sento penosa  e impacciata in registrazione).

Alla fine per un “Si, tutto ok ci sentiamo dopo” ci metto 10 minuti.

A me, forse, conviene continuare solo a scrivere.

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