Internet

Il mistero del volo MH17 verrà risolto dal web

Archivi digitali e bot informatici cercano in rete indizi e tracce su quello che è successo al volo 17 della Malaysia Airlines. Ecco cosa hanno trovato

– Credits: Aero Icarus , Flickr

Sei giorni fa il volo 17 della Malaysia Airlines veniva colpito nei cieli dell’Ucraina, precipitando e portando con sé 298 vite. A meno di una settimana di distanza dall'accaduto, il popolo della rete potrebbe giocare un ruolo chiave nello scoprire la dinamica dell’accaduto. Come spiega il Washington Post , Wayback Machine, l’archivio internet che conserva anche le pagine eliminate, ha catturato venerdì scorso una prova del coinvolgimento di un gruppo filo-russo nell’attacco. Siamo sempre nel campo delle ipotesi, ma è strano che a poco tempo dall'abbattimento dell’aereo, sul sito VKontakte (il Facebook russo) un utente abbia scritto:

Nelle vicinanze di Torez, abbiamo abbattuto un aereo, un AN-26. Giace da qualche parte nel Progress Mine. […] Il velivolo è caduto su un mucchio di rifiuti, non sono state colpite zone residenziali né civili”. Poco dopo la scoperta che il volo in questione non era un mezzo militare ma un aereo di linea, il post è stato cancellato e non più raggiungibile, se non dall'archivio della Wayback Machine.

Allo stesso modo l’account Twitter @RuGovEdits , gestito da un bot informatico che analizza le voci di Wikipedia inserite o modificate dal governo russo, ha individuato un’altra prova del coinvolgimento dei separatisti ucraini nella tragedia del volo MH17. La modifica in questione è relativa alla descrizione in inglese dell’MH17. La versione originale riportava l’abbattimento accidentale del velivolo da parte di “terroristi dell’auto-proclamata Repubblica Popolare di Donetsk ”. Quello che @RuGovEdits ha scoperto è che un computer affiliato al governo russo (nello specifico dell’azienda televisiva VGTRK) avrebbe editato la pagina sostituendo i riferimenti ai separatisti con “da parte di soldati ucraini”. Se fosse davvero così, è chiaro che qualcuno all'interno del governo russo stia lavorando per nascondere la verità, mitigando le ipotesi su un coinvolgimento di Mosca nell’accaduto.

Entrambi i casi mostrano la capacità del web di promuovere la trasparenza e far sì che ognuno si prenda la responsabilità per ciò che scrive in rete. Internet può anche invecchiare ma non dimentica. In particolare lo sforzo degli archivi digitali (come Wayback Machine ma anche altri ) è il voler rappresentare dei veri testamenti, per aiutare le indagini e le analisi in casi complicati, come quello del volo MH17 dove, seppur ci siano delle evidenze, i sospettati continuano a negare, senza sapere che la verità potrebbe arrivare proprio dai cybernauti.

 
© Riproduzione Riservata

Commenti