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Uber Linea U: come funziona la metropolitana condivisa di Roma

In vista del Giubileo l’azienda statunitense ha pensato ad un servizio ad-hoc per i turisti: la prima metro decisa da chi viaggia

Dopo due anni e mezzo di attività (o quasi) in Italia, Uber punta in alto, molto in alto. In occasione del Giubileo che partirà l’8 dicembre a Roma, la famosa azienda californiana ha deciso di voler stravolgere le logiche del servizio metropolitano, dopo aver fatto arrabbiare i tassisti di mezza Italia. Dietro un’azione di guerriglia marketing messa in scena nella capitale, dove finti operai hanno distribuito per alcuni giorni volantini promozionali della “linea U”, c’era proprio il marchio USA che oggi ha svelato il suo progetto.

Si tratta di una metropolitana virtuale in cui gli autisti associati al servizio Uber effettueranno con i propri veicoli (soprattutto van) fermate predeterminate a cui qualunque iscritto può scendere o salire, disponibilità a bordo permettendo. La differenza con le metropolitane classiche è che le fermate della linea U verranno decise, a votazione, dagli stessi utenti del servizio che potranno scegliere le preferite collegandosi al sito dedicato all’iniziativa.

L’incipit del portale spiega sin da subito l’obiettivo di Uber: “Diamo a Roma la mobilità che merita. La tua scelta è importante! Creeremo la Linea U sulla base delle esigenze espresse dai cittadini come te. Scegli le tue fermate e disegna il percorso. Noi ci occuperemo di farlo diventare realtà”.

 

Mobilità partecipata

Linea U funzionerà dal 10 al 24 dicembre ed effettuerà le otto fermate più votate dagli stessi utilizzatori. Non è chiaro se con il nuovo anno il servizio verrà ripreso, molto dipenderà dal grado di successo durante la tranche di lancio. Di certo la linea ha senso per chi abita, o alloggerà in periodo di Giubileo, in zone poco servite dai mezzi pubblici, dove bisogna camminare parecchio per scorgere una pensilina in lontananza, come fosse un’oasi nel deserto. La metropolitana vera e propria resta invece il metodo migliore per spostarsi su lunghi tratti cittadini ed evitare il traffico, che non risparmierà nemmeno il servizio di trasporto privato più cool del momento. 

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