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Tre PocketCube: ecco perché non è il solito router portatile

Un MiFi che si attacca (e si stacca) a una base magnetica per essere utilizzato, indistintamente, dentro e fuori casa. Ecco come funziona e quanto costa

Il concetto di MiFi, o router portatile, non è nuovo agli appassionati di tecnologie. Stiamo parlando, per chi non lo sapesse, di tutti quegli apparecchi che fungono da hotspot “tascabili”, piccole scatole grandi quanto una saponetta che, sfruttando una SIM card integrata, consentono connessioni a Internet senza fili in qualsiasi luogo raggiunto da Rete mobile.

Fino 5 anni fa, queste soluzioni sembravano essere l’unica via possibile per chi voleva una connessione Wi-Fi utilizzabile su più dispositivi al di fuori dalle mura domestiche. Poi arrivò il tethering, e il MiFi divenne qualcosa di accessorio, per non dire superfluo, sia per una ragione di costi (oltre alla spesa per il dispositivo occorre dotarsi di una nuova SIM card), sia per una questione di ingombri (perché mai portarsi appresso un secondo device quando c’è già lo smartphone pronto a offrirci la sua connettività?).

 

L’avvento delle reti mobili di ultima generazione, però, potrebbe dare agli hotspot da asporto una seconda vita. Sono in molti infatti a scommettere sulla possibilità che le connessioni 4G e, più avanti, quelle 5G porteranno sempre più utenti a orientarsi verso l’utilizzo di sorgenti Internet prêt-à-porter. Più di tutti ci credono ovviamente gli operatori mobili, e in particolare Tre Italia, protagonista in questi giorni di un annuncio che mira a stuzzicare l’interesse di famiglie e professionisti mobili che hanno bisogno di pacchetti di connettività più leggeri e soprattutto più versatili rispetto ai tradizionali piani flat Adsl o fibra. L’oggetto in questione si chiama PocketCube e si fa notare per alcune peculiarità, sia sul piano estetico che funzionale, che lo rendono decisamente più attraente rispetto a tutti gli altri MiFi visti finora.

Cos’è
Disegnato da Tre Italia, ma realizzato fattivamente da Huawei, Il nuovo PocketCube di Tre è in buona sostanza un dispositivo due-in-uno: c'è un hotspot tascabile (WebPocket) e una basetta magnetica da attaccare alla presa di corrente (WebCube). Quest’ultima non funge solo da caricabatteria ma anche da vero e proprio “booster” del segnale Wi-Fi. Quando l’hotspost è fissato alla base, in pratica, il segnale viene potenziato per arrivare meglio e prima in tutte le stanze di casa; quando invece viene staccato, diventa un comune router da viaggio utilizzabile per connettere fino a un massimo di 5 dispositivi contemporaneamente. 

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PocketCube – Credits: Roberto Catania

Come funziona
Uno dei vantaggi di Tre PocketCube rispetto a tutti gli altri prodotti del suo genere sta nella sua semplicità d’uso. Il prodotto è letteralmente plug and play: si inserisce la SIM card (rigorasamente Tre) proprio come si fa con un normale telefonino, si aggancia il dispositivo alla sua base e si attacca il tutto alla presa di corrente. A quel punto non resta che collegare il PC, lo smartphone, il tablet o qualsiasi altro device al Pocket Cube e iniziare la navigazione. Staccando il modulo principale dalla base il risultato non cambia: PocketCube continua a svolgere la sua attività di hotspot (anche se con una minore intensità del segnale) utilizzando la batteria integrata da 1500 mAh.
Volendo si può perfezionare la configurazione del dispositivo attraverso l’apposito pannello di controllo accessibile da PC o dispositivo mobile: si può attivare o disattivare il roaming, ad esempio, impostare i tempi di disconnessione automatica (per ridurre il consumo di batteria), togliere il PIN code o leggere gli SMS indirizzati al numero di telefono associato alla SIM.

A che velocità “viaggia”
Tutte le offerte appena viste includono il dispositivo PocketCube più una SIM card 4G (LTE) da 150/50 Mps teorici. Nei nostri test effettuati a Milano in una zona raggiunta da una discreta copertura di rete il PocketCube è stato in grado di garantire connessioni di circa 25 Mbps in download e 18 Mbps, superiori dunque a quelle di una normale linea Adsl da 6-10 Mbps.

 

Quanto costa
Il prezzo del PocketCube nudo e crudo è di 149 euro Iva inclusa, ma il listino Tre propone alcune offerte combinate che prevedono l’acquisto del dispositivo in forma scontata a 29 euro in abbinamento ad alcuni piani dati da un minimo di 5 euro al mese (per chi è già abbonato a Tre) a un massimo di 24 euro al mese. Qui nel dettaglio tutte le offerte per i privati attualmente presenti nel listino dell’operatore:

- Tre.Dati Plus: 19 euro/mese con 30 GB/mese (soglia massima 1 GB/giorno)
- Web Senza Limiti: 14 euro/mese con 15 GB/mese (soglia massima 500 MB/giorno)
- Web Easy: 10 euro/mese con 4 GB/mese. Attivando contestualmente un abbonamento o una ricaricabile Voce, è possibile aderire all’offerta Piano Casa per avere PocketCube a 5 euro/mese anzichè a 10 euro.

E quelli per i clienti business (il PocketCube in questo caso è offerto gratuitamente):

- Internet M: 19 euro/mese con 20 GB/mese (5 GB/settimana)
- Internet L: 24 euro/mese con 30 GB/mese

Perché acquistarlo (e perché no)
Per costi,versatilità e velocità di connessione, PocketCube è quel genere di soluzione che potrebbe farsi apprezzare da chi utilizza Internet in casa in modo non intensivo o da quanti vogliono una soluzione pratica ma comunque efficace da utilizzare per la casa di villeggiatura. La formula sembra essere particolarmente vantaggiosa per chi è già cliente Tre; in questo caso, infatti, è disponibile un pacchetto di connettività da 4 GB al mese (senza soglie settimanali) a un costo tutto sommato abbordabile: 60 euro l’anno più 24 euro una tantum per l’acquisto del dispositivo. Viceversa, chi consuma dati voracemente, ad esempio per guardare YouTube, scaricare film in streaming o gestire file pesanti, farebbe meglio a considerare una normale linea fissa, meglio se in fibra.
L’unico vero appunto che si può muovere a Tre è la mancanza di un’offerta all-inclusive per chi si reca spesso all’estero. Trattandosi di un router portatile molto pratico, PocketCube ha infatti tutte le carte in regola per diventare il perfetto compagno di viaggio di chi vuole una sorgente di connettività sempre pronta all’uso senza tutti gli inconvenienti del tethering (tempi di configurazione, drenaggio della batteria, sicurezza). L'operatore avrà comunque tempo e modo per rifinire la sua offerta.

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