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Rdio, accordo con SIAE e sbarco in Italia

Un altro accordo paneuropeo per la SIAE e - dopo Google Play - un altro servizio musicale in streaming in arrivo in Italia

Credit: Rdio

Rdio , servizio musicale in streaming, privo di pubblicità ma disponibile in abbonamento, sta per sbarcare in Italia: e lo fa dopo aver raggiunto da qualche giorno un accordo paneuropeo con la SIAE.

La licenza appena ottenuta consente a SIAE di tutelare direttamente il proprio repertorio su questo servizio anche in altri paesi europei dove Rdio già opera (Gran Bretagna, Austria, Francia, Germania...) o dove sta per espandersi, e al servizio musicale di aprire ufficialmente anche da noi.

Lanciato nell'agosto 2010 da Janus Friis e Niklas Zennström, creatori di Skype e prima ancora di Kazaa, Rdio dispone di 18 milioni di brani accessibili anche offline, sia su computer che su smartphone e tablet, con app per tutte le più diffuse piattaforme mobili. Non mancano funzioni "social" per condividere playlist e seguire gli amici, un po' come avviene in Deezer o Spotify.

Nel comunicato diffuso da SIAE, Manlio Mallia, Vice Direttore Generale della Società, commenta: “questo accordo di licenza mette in luce l’impegno crescente e convinto della SIAE a sostegno dei servizi musicali legali. Noi intendiamo assicurare in ogni modo possibile lo sviluppo del mercato digitale italiano, che è in crescita lenta ma stabile, come mostrano le riscossioni della SIAE per la multimedialità nel 2012. Siamo fiduciosi che questa tendenza potrà essere confermata e rafforzata nel corso di quest’anno e ci aspettiamo che Rdio dia un contributo alla crescita”.

Rdio si aggiunge a Google Play e Deezer in un panorama - quello dello streaming - ancora relativamente nuovo per gli ascoltatori nostrani. Sempre aspettando Spotify...

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