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Dal planking al whaling, fenomenologia delle foto virali

C'è chi si fa fotografare appeso per i piedi a una trave, chi si chiude nel frigo, chi invece si appollaia sul frigo di casa. Le foto idiote non passano mai di moda. Ecco perché.

planking multiplo

– Credits: asalga @ Flickr

Facebook, Instagram, Twitter, Vine e le piattaforme social in genere nascono come formidabili strumenti per relazionarsi con gli altri, comunicare, condividere, conoscere nuova gente, fare conoscere sé e il proprio lavoro. Man mano che queste piattaforme aumentano il proprio bacino d’utenza, però, hanno tutte la tendenza a trasformarsi in un guazzabuglio di contenuti virali. Tra questi, da qualche tempo a questa parte, c’è una categoria che stenta a perdere smalto: quella dei photo fad.

Per photo fad si intendono quelle foto in cui una persona assume una particolare posa, possibilmente ridicola e riproducibile. C’è chi si fa fotografare in posizioni rilassate mentre tuffa (leisure diving), chi assumendo la posa di una tazzina da te (teapotting), chi piazzandosi nella posa tipica di alcuni personaggi di Street Fighter (hadoukening).

Di solito tutto parte da un utente particolarmente goliardico, che si inventa un nuovo modo per farsi fotografare, conia un hashtag ad effetto e comincia a disseminare il web con gli scatti delle sue imprese. Se la posa è abbastanza ridicola, e l’hashtag funziona, esistono buone probabilità che il photo fad abbia successo ed entri negli annali della demenzialità web.

Questo accade perché a tutti, chi più chi meno, piace sentirsi parte di qualcosa, che si tratti di un movimento politico, di una scena musicale o, come in questo caso, di un gruppo distribuito di utenti che si fanno foto idiote.

Di photo fad ce ne sono a bizzeffe, e nuovi ne spuntano ogni mese. Ecco un breve prontuario sui sette di maggior successo.

Planking
Alcuni testi lo identificano come il primo esempio di photo fad virale. Il planking consiste nello sdraiarsi in orizzontale in qualsiasi tipo di situazione: in un campo da calcio, sopra le pensiline di una fermata dell’autobus, sul frigorifero, tra due dissuasori mobili. Ovunque, insomma, l’importante è che si percepisca la fatica nel mantenere la posizione.

Batmanning
Ispirato dal personaggio dell’uomo pipistrello, il batmanning è il photo fad che conta il maggior numero di caduti. In senso letterale. Nelle foto il soggetto deve appendersi per i piedi a una trave, un muro o qualunque elemento architettonico orizzontale, agganciandosi con la punta delle scarpe.

Horsemanning
Bisogna essere in due. Uno mette il corpo, l’altro la testa. Uno nasconde la testa, l’altro il corpo. L’idea consiste nel creare un effetto ottico che suggerisca un’improbabile decapitazione.

Owling
Dall'inglese "Owl" (Gufo, in italiano), si tratta di uno dei photo fad più facilmente riproducibili: è sufficiente appollaiarsi con le mani tra le caviglie sopra qualsiasi superficie, meglio se alta, stretta e pericolosa. 

Riccing
Dopo aver passato la vita a sentirsi dire che era bassa, un giorno Cristina Ricci ha deciso di ricorrere all’autoironia, facendosi fotografare raggomitolata dentro un frigo . Nel giro di pochi giorni il web si è riempito di foto di persone incastrate nel proprio frigo.

Lawrencing
Christina Ricci non è l’unica celebrità a lanciare photo fad, un’altra è Jennifer Lawrence, che dopo aver scelto un vestito particolarmente ridicolo, è diventata suo malgrado oggetto di uno dei più diffusi photo fad.

Whaling
Tra tutti è il più recente. Da qualche settimana centinaia di cretini si fanno fotografare (e filmare) nell’atto di imitare il tuffo e la schienata di una balena nell’oceano.

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