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Perché Microsoft ha acquisito l’italiana Solair

Al centro delle attenzioni di Redmond le competenze maturate dalla startup bolognese nel settore dell’Internet delle cose (IoT)

Non capita così spesso di vedere multinazionali straniere fare shopping in Italia, soprattutto quando si parla di tecnologie digitali. Quando ciò accade, però, è molto probabile che ci siano di mezzo le famigerate eccellenze del Made in Italy. Come quelle che hanno permesso alla bolognese Solair di solleticare nientemeno che l'interesse di Microsoft.

La domanda sorge spontanea: cos'ha di tanto speciale questa giovane startup da indurre un colosso del calibro di Redmond a cercare fortuna in quel di Casalecchio di Reno? La risposta è più semplice di quel che si crede: quella che sulla carta sembra una delle tante PMI che fanno parte del nostro tessuto economico, è in vero una delle realtà più promettenti del mercato nascente dell’Internet delle cose (IoT), settore nel quale Microsoft sta cercando di ritagliarsi un ruolo da assoluta protagonista.

Obiettivo: guidare la quarta rivoluzione industriale 
La società guidata da Satya Nadella ha deciso in tempi non sospetti di investire parte delle sue risorse in una serie di tecnologie mirate (cloud, perlopiù) per lo sviluppo del cosiddetto Industry 4.0. Ed è proprio qui che va a collocarsi Solair, azienda che ha dispetto della giovanissima età ha già dichiarato le sue ambizioni per il futuro: diventare il punto di riferimento per tutte quelle realtà del mondo manufatturiero (ma non solo) che vogliono migliorare il proprio business - inteso come insieme di attività legate a produzione, rivendita, manutenzione, assistenza - sfruttando i benefici dell'IoT.

Un business sempre più smart
Basta fare un giro sul sito della società per capire quali sono i progetti su cui è attualmente impegnato lo staff di questa startup: si va dalla manutenzione alle vending machine intelligenti, dalle smart cities alla smart energy, passando per prodotti, macchinari e sistemi di misura connessi. Ambiti nei quali Microsoft può ragionevolmente dire la sua grazie a una piattaforma cloud – Azure – che punta fra le altre cose a facilitare il matrimonio fra il mondo dell'informatica e quello reale delle cose, grazie a un set di soluzioni per l’acquisizione e l’analisi dei dati.

Dagli slogan ai progetti sul territorio
Microsoft non ha ancora precisato i termini economici dell’operazione, né tantomeno si è sbilanciata sulle modalità che porteranno all’integrazione della società italiana e delle sue soluzioni all’interno del Gruppo. Di certo l’acquisizione di Solair sembra fatta apposta per aiutare il colosso statunitense nello sviluppo di soluzioni concrete (e verticali) per il mercato: il tempo degli slogan è finito, l’Internet delle cose è diventato grande abbastanza per diventare concretamente un’opportunità di cambiamento.

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