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Bitcoin: MTGox va in bancarotta

Uno dei più grandi siti che gestisce la valuta chiude i battenti. Che fine hanno fatto i 345 milioni di euro?

– Credits: PerfectHue , Flickr

È passata meno di una settimana da quando MtGox, il più grande sito al mondo che gestisce i Bitcoin, è andato offline a causa di alcuni, ancora imprecisati, problemi tecnici. La notizia è di interesse per due motivi: da un parte gli utenti che si erano affidati alla piattaforma giapponese avevano paura di poter perdere i propri risparmi virtuali, dall’altra il mondo della finanza che già fiutava il crack pilotato da parte dei fondatori. Qualche ora fa la notizia bomba: MtGox avrebbe fatto richiesta di bancarotta protetta al tribunale di Tokyo che avrebbe già accettato la proposta.

Il fondatore e CEO della piattaforma, Mark Karpeles , ha cercato di fare chiarezza sulla vicenda rilasciando un comunicato ufficiale sul sito: “Ci sono un sacco di speculazioni riguardo MtGox e il suo futuro. Mi piacerebbe utilizzare questo spazio per rassicurare tutti sul fatto che io sono ancora in Giappone, lavorando duramente con i miei soci per capire come trovare una soluzione per i recenti problemi. Inoltre vorrei chiedere a chiunque faccia domande al nostro personale di astenersi: abbiamo dato indicazioni che non rilascino nessuna informazione o risposta. Potete visitare questa pagina del sito per futuri aggiornamenti sulla questione”.

Purtroppo né il CEO né lo staff hanno chiarito che fine abbiano fatto i Bitcoin degli utenti. Sebbene MTGox abbia dichiarato, in occasione del blackout della scorsa settimana, di aver trasferito tutti i fondi su indirizzi esterni il 7 febbraio , ad oggi nessuno sa dove siano e gli stessi risparmiatori “virtuali” non possono accedervi.

Tenere bloccati tutti i Bitcoin risulta essere un danno enorme, prima di tutto economico, poi di immagine, non solo per la piattaforma ma per l’intero movimento Bitcoin. Al momento risultano “nebulizzati” circa 750 mila Bitcoin, di cui almeno 100 mila di proprietà dell’azienda stessa. In termini “reali” si parla di almeno 345 milioni di euro svaniti nel nulla, anzi nell’etere telematico. Il tribunale di Tokyo ha accettato la proposta di bancarotta per un chiaro motivo: MTGox ha contratto un debito di 47 milioni di euro negli ultimi mesi , motivo che ha “facilitato” il percorso di bancarotta. Cosa vuol dire questo per gli utenti?

“In questo momento gli utenti non posso far altro che aspettare e sperare. Attraverso la bancarotta protetta, infatti, la società proverà a riorganizzare il suo patrimonio e a risanare l'impresa, ovviamente sotto il controllo dell'autorità giudiziaria – ci spiega l’avvocato Stefano Mele, specializzato in Diritto delle Tecnologie, Privacy e Sicurezza delle informazioni - si tratta di una procedura di riorganizzazione e non di liquidazione. Ciò nonostante, tutte le azioni dei creditori volte a pretendere il pagamento dei loro debiti sono allo stato attuale automaticamente bloccate. Il pagamento dei debiti da questo momento in poi avverrà, sempre sotto il controllo dell'autorità giudiziaria, seguendo un ordine di priorità, prima i crediti garantiti, poi i dipendenti e i fornitori di beni ed infine tutti gli altri”.

 
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