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Mega è tornato: da Kim Dotcom non solo cloud

Kim Dotcom lancia finalmente il "cloud storage" con 50 Gb gratuiti e promette molte altre novità: per il momento, comunque, molta propaganda, tantissimi accessi e ben poco da vedere...

Credit: Mega.co.nz

20 gennaio 2013, ore 6:48 del mattino, in Nuova Zelanda. In Italia è ancora la sera di sabato 19. Come promesso, Mega , la nuova incarnazione di Megaupload, è online.

E' arrivato il momento promesso da diversi mesi e - nonostante negli ultimi due giorni ci siano stati problemi di accesso sia su Mega.co.nz che su Kim.com , probabilmente grazie al gran numero di curiosi che aspettavano il lancio del nuovo sito, Mega sembra reggere l'impatto.

Almeno in questo, il pittoresco Kim "Dotcom" Schmitz ha mantenuto la promessa. C'è ancora la scritta "Beta", ma intanto arrivano 100.000 iscritti in meno di un'ora, che diventano poco dopo già 250.000.

Kim - che aveva fatto una sorta di conto alla rovescia su Twitter , mandando una serie di messaggi quando mancavano solo un paio d'ore, lanciando frecciatine ora al Presidente Obama, ora alla Motion Picture Association of America, gongola. Posta immagini del "grand'uomo che ha reso possibile tutto ciò" (il suo avvocato Paul Davison ) e link a siti e testate che parlano di Mega. Riposta la nota "Megaupload Song" con cui aveva sfidato le major del disco nel 2011 (inizialmente rimossa da YouTube su richiesta di Universal, fu poi ripubblicata e oggi vanta oltre 14 milioni di visite). Printz Board, il produttore di lusso con cui aveva realizzato il brano, è nel frattempo diventato anche il realizzatore di vari singoli digitali che Kim ha pubblicato e che si possono trovare anche in Spotify o iTunes , come dischi "regolari".

C'è anche un nuovo videoclip, che accompagna un brano vagamente trash di tale Jayme Gutierrez , in cui Kim Dotcom viene dipinto come un robottone che combatte l'industria dei contenuti tradizionale, rappresentata da un dinosauro che lancia colpi di VHS e DVD oppure sguinzaglia macchinine ed elicotteri con la sigla dell'FBI. Inutile dire che Kim schiaccia un pulsante "Mega" e sconfigge il dinosauro che non ha voluto adattarsi ai tempi, ma il tutto mostra una certa ipocrisia di fondo ("perché il denaro deve vincere sempre?" si chiede il cantante riferendosi alle azioni del dinosauro "cattivo" che sta per schiacciare il robot; ma anche Kim - pur non essendo una major della musica o dei film - disponeva di grandi risorse economiche per perorare la sua causa talvolta dubbia).

Poi, soddisfatto da quello che sembra un lancio di successo, lascia il tutto nelle mani dei propri tecnici e se ne va a riposare per qualche ora (sarà rimasto in piedi tutta la notte in attesa del fatidico lancio?).

A vedere il sito fino a poche ore prima, il tutto aveva ancora l'aria di essere in costruzione, con annunci per la ricerca di investitori e partner per l'hosting; ma l'australiana Instra Corporation - fornitore di hosting e domain di fiducia del sito - sembra aver investito nella nuova società. O perlomeno, l'attuale CEO Brian Clarkson è uno dei soci di Mega Limited, mentre il fondatore e in precedenza CEO di Instra, Tony Lentino, è ora a capo di Mega. Secondo quanto riportato da Techcrunch, Kim è in realtà un "advisor " , non il reale proprietario del servizio appena lanciato. Altre fonti , invece, riferiscono che anche se Lentino è il maggior investitore, non vuol dire che abbia la maggior parte delle azioni. Riconducibile invece a una società il cui unico amministratore ed azionista è - guarda caso - Mona Dotcom: la moglie di Kim (!).

Resta ora da vedere se la nuova società riuscirà davvero a portare avanti il più che ambizioso programma; perché se Mega, servizio di cloud storage con 50 Gb gratuiti per tutti, sembra solo un tassello di un programma più vasto, oltre a Megabox - dedicato alla musica e i cui proventi verrebbero condivisi con gli artisti - e Megakey; da quel che si legge sul blog del sito ),

Kim ha in mente non solo tutta una serie di miglioramenti e servizi collaterali, quali instant messaging tra utenti, client per Windows, Mac e Linux, supporto per smartphone, ma anche altre cose che onestamente non ci aspettavamo, come elaborazione testi e fogli di calcolo. Come se volesse metter su una suite Office online e far concorrenza a certi servizi di Google, non contento di essersi già attirato ampiamente l'odio di produttori discografici e cinematografici.

Su Twitter, viene anche postata una schermata provocatoria: è l'anteprima di Megamovie , già promesso oltre un anno fa, dedicato a film e serie tv. Ma della legalità del servizio o delle sue caratteritiche (streaming? downloading?) non è dato sapere.

"Preparati ad una nuova era: il Cloud storage non sarà più lo stesso" recita uno slogan posto sulla pagina su cui si registra un nuovo account. Sarà, ma per vedere il meglio di Mega ci vorrà qualche giorno, e il diradarsi della lunga coda di curiosi che intasano il server.

Per tre volte proviamo a fare "drag and drop" di un file mp3 (utilizzando un file mp3 con un brano autoprodotto e trascinandolo nel punto indicato in homepage). Il file appare in basso, nella apposita finestra, ma non si muove. In uno dei tentativi se ne riesce a caricare un 4% circa. La velocità di upload sembra essere sui 10K al secondo, ma poi tutto si ferma di nuovo. Il server è stracarico di utenti. Gigabit di dati si muovono in pochissimo tempo.

A dire il vero avevamo provato - visto che il sito sembrava consentire di registrarsi anche dopo il caricamento di un file - ad inviare qualcosa prima ancora di aver creato un account. Ci riproviamo dopo la registrazione sul sito. Sembra andar meglio. No, un attimo. Adesso sembra volerci mezz'ora per caricare un file da 10 mb. Poi due ore. Intanto il 4% del file è ridiventato un 2%, a passo di gambero. Proviamo dunque con qualcosa di molto piccolo: un'immagine jpeg (una foto di Kim) del peso di soli 66k. Il sito ci informa che il tempo rimanente è "infinity". Meglio ritentare il test fra qualche giorno, insomma.

Lo stesso Kim, questa mattina, conferma in un tweet: "Se avete rilevato eccessiva lentezza nell'accesso a Mega, è a causa dell'incredibile numero di richieste. Stiamo lavorando per aumentarne la capacità". A dire il vero, questa mattina non si riesce neppure a fare login con l'account creato ieri sera. Una conferenza stampa su Ustream è stata annunciata da un paio d'ore, mentre scriviamo.

Il sito è disponibile in moltissime lingue, italiano incluso (ma i "Termini di Servizio" da accettare al momento dell'iscrizione sono purtroppo solo in inglese).

Per il momento, resta comunque tutto da dimostrare il reale potenziale di quanto fin qui costruito. Il Mega attuale potrebbe essere un bel concorrente di Dropbox, Wetransfer e simili, oltre che una interessante soluzione di backup online, vista in particolare la quantità di spazio a disposizione: ben 50 Gb per l'account gratuito, fino a 4 Tb di spazio e 8 Tb di banda al costo di 29,99 Euro mensili (il più costoso dei tre tipi di account "Pro" ).

L'esistenza di cifratura renderebbe sicuro il contenuto e allo stesso tempo terrebbe al riparo Kim da nuove accuse: la sua società non sarebbe in grado di identificare alcun file - le chiavi sarebbero in mano ai singoli utenti - e, in caso di nuovi sequestri, sul server le autorità non troverebbero nulla di utilizzabile.

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