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Mega, file rimossi e prima chiusura per un motore di ricerca non autorizzato

Mega-Search.me ha di fatto chiuso le funzionalità del sito nel pomeriggio; consentiva di cercare e scaricare file condivisi tramite Mega.co.nz; per questa vicenda, Mega aveva ricevuto critiche sia dai fautori del filesharing che dai difensori del copyright; e nel frattempo, in Germania...

Credit: Mega-Search.me / screenshot di N.Battista

Il lancio di Mega, nuova creatura di Kim Dotcom e ideale successore del vecchio Megaupload, è stato - come sappiamo - un successo, perlomeno di pubblico.

Nei giorni scorsi, però, sono comparsi i primi motori di ricerca atti a indicizzare nello specifico solo file condivisi tramite Mega e quindi, potenzialmente, a scatenare nuovi problemi per Schmitz e soci, stretti tra folle di sostenitori del filesharing e titolari di copyright arrabbiati perché vedevano questo fenomeno come il "vero volto" di Mega, che poi tanto "legale" potrebbe non essere.

Allo stesso tempo, mentre si levavano le prime accuse di pirateria contro iniziative come Mega-Search.me (anche se Mega Limited non aveva allestito alcun "index" o motore di ricerca di alcun genere), alcuni utenti che avevano caricato file perfettamente legali, da sistemi operativi come Ubuntu fino a file mp3 autoprodotti, si erano visti rimuovere senza apparente spiegazione il materiale dall'account Mega, con uno o più messaggi che facevano pensare a un "copyright troll" in azione: qualcuno intento a spedire false richieste di rimozione per materiale sul quale in realtà non ha alcun diritto.

Torrentfreak ha riportato notizie di questo genere ed anche effettuato test caricando materiale di vario tipo, per vederselo rimuovere poco dopo, senza una reale spiegazione. Mega è dunque già morto? Tutt'altro. La spiegazione è banale: di fatto, in casa Mega Limited si era approntato un qualche tipo di filtro per rimuovere all'istante tutto ciò che veniva condiviso in posti come Mega-Search.me, incluso il materiale condiviso dagli stessi proprietari o liberamente distribuibile, in modo da evitare accuse di aver favorito in qualche modo la pirateria.

Una soluzione drastica e non proprio brillante (forse l'impiego di filtri di riconoscimento in stile YouTube potrebbe avere più senso?). Sta di fatto, che oggi pomeriggio Mega-Search.me ci è letteralmente sparito davanti: un attimo mostrava una lunga lista di link (nota: alcuni presentavano nomi ben poco incoraggianti come "virus.exe", e ovviamente molti file avevano nomi che inequivocabilmente rimandavano a materiale pornografico), poco dopo, attorno alle 18 ora italiana, un messaggio in francese sul sito di ricerche ci dice che "a causa di uno script implementato da Mega" per rimuovere i file indicizzati in Mega-Search, "il motore non è al momento disponibile". Il sito lascia intendere che il motore di ricerca potrebbe tornare in altra forma, ma qualche dubbio rimane.

A proposito di filtri, una curiosità: lo stesso video del lancio di Mega è caduto vittima di un blocco, pochi giorni fa: in Germania, il video è stato rimosso da YouTube in seguito a un reclamo da parte della società di autori GEMA, e successivamente ripubblicato. Reclamo infondato, a detta di Kim Dotcom che protesta minacciando l'intervento dei propri legali, dato che le uniche musiche presenti nel video erano sue oppure di artisti da cui aveva ottenuto liberatoria...

(Si ringrazia Nicola D'Agostino per la collaborazione)

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