Internet

Internet vicina alla saturazione

Dopo i disservizi di eBay negli Stati Uniti diversi utenti lamentano rallentamenti e connessioni mancate. La rete, come atteso, sta finendo lo spazio a disposizione

Internet saturation

– Credits: Florian Simeth  @ Flickr

La notizia del giorno è che Internet sta esaurendo lo spazio a sua disposizione. Esatto, quell’enorme vaso che negli ultimi 30 anni ha tranquillamente ospitato miliardi di indirizzi IP sta per traboccare, e di qui a non molto potremmo ritrovarci in situazioni al limite del ridicolo, in cui per poterci connettere con il nostro dispositivo dovremo aspettare il nostro turno.

A dire il vero non si tratta di questa gran notizia, è diverso tempo che si parla di “saturazione di internet”, di “esplosione degli indirizzi” e della necessità di passare definitivamente dal vecchio protocollo IPv4 (capace di ospitare fino a 40 miliardi di indirizzi IP) al nuovo IPv6 (in grado di ospitare una quantità di indirizzi incredibilmente superiore, pari a un 34 seguito da 37 zeri).

Sebbene gli addetti ai lavori avessero messo in guardia utenti e provider sul rischio che, non più tardi di agosto, internet avrebbe dato i primi segni di saturazione, molti non ci hanno prestato attenzione finché la propria connessione non ha cominciato a funzionare a singhiozzo. È il caso degli utenti britannici di eBay, che nella giornata di martedì hanno avuto non poche difficoltà a connettersi al sito (con un corollario di proteste da parte di quei venditori che ora battono i piedi per tutti gli “affari mancati”.), ed è il caso di alcuni utenti americani che proprio in queste ore stanno riscontrando rallentamenti e problemi nella connessione.

Il problema, sostanzialmente è questo: le tabelle di routing del Border Gateway Protocol stanno assumendo dimensioni troppo elevate per poter essere gestite da diversi router, compresi quelli degli ISP più noti. Volendo usare una metafora: è come se il mondo in cui vivete si fosse esteso e articolato al punto che le mappe per orientarcisi risultano troppo complesse per essere lette a occhio nudo.

Sebbene diversi provider stiano intervenendo per sistemare i singoli malfunzionamenti e aggiornare i router, secondo gli esperti il disservizio è destinato a ripresentarsi nei prossimi mesi, e ad estendersi. Un bel problema per tutte quelle società che proprio sul corretto funzionamento di internet basano il proprio business. Si parla di un rischio di perdite per milioni di euro.

Con l'aumentare degli utenti mobile, dei dispositivi connessi, e con l'approssimarsi dell'internet delle cose, lo spazio a disposizione è destinato a diminuire in modo sempre più rapido. Insomma, è ormai chiaro (ma lo era anche prima, bastava fare un paio di calcoli) che il passaggio a IPv6 è ormai una priorità, sia per i grandi provider, che per i singoli utenti. 

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