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QuickOffice nel browser: così Google vuole mettere Microsoft (e Office) sotto scacco

La suite acquisita dalla grande G per aprire ed editare i file Office potrebbe essere integrata all'interno di Chrome. Convincendo molti degli attuali utenti di Redmond a cambiare "parrocchia"

– Credits: Google

Molti di voi conoscono QuickOffice, uno dei migliori applicativi per aprire ed editare i file Office nativi da dispositivi mobili. La suite – acquistata da Google lo scorso anno – potrebbe diventare in futuro qualcosa di più di un semplice surrogato di Word, Excel e Power Point. A darne notizia alcune autorevoli testate americane che parlano di un vero e proprio attacco alla regina del software da scrivania, Microsoft.

In breve: Google starebbe lavorando per integrare QuickOffice come servizio cloud all’interno di Chrome. L’obiettivo, spiega in un articolo ReadWrite non è tanto quello di detronizzare Office dal mondo desktop, quanto piuttosto di costruire un’alternativa agli applicativi Web di Microsoft e in particolare alle cosiddette Office Web Apps.

La possibilità di far girare un software così completo direttamente dal cuore di un browser così popolare (utilizzato di default da oltre il 16% degli utenti, dati NetMarket Share ) permetterebbe di fatto a Google di sfruttare una corsia privilegiata per "addomesticare" tutta quella frangia di utenti che oggi preferiscono andare sul sicuro puntando sul software di Redmond.

A dire il vero sono anni che si parla di una sfida aperta fra Microsoft e Google per lo scettro delle applicazioni da ufficio. Già dall’avvento di Google Docs (prima) e Drive (poi) in molti avevano preconizzato la fine del monopolio di Office; la verità è che – almeno finora – Office resta il software must have per qualsiasi organizzazione aziendale. Non è un caso che la divisione Business di Redmond fatturi ogni anno circa 23 miliardi di dollari grazie soprattutto alle performance di vendita della sua suite regina.

L’acquisizione di QuickOffice apre però strade tutte nuove per rilanciare le ambizioni di Google. QuickOffice è infatti un applicativo molto più vicino al mondo Office di quanto non lo sia Google Docs, giacché consente di aprire ed editare file di Word, Excel e Power Point mantenendo in buona parte layout, formattazione e funzionalità specifiche del file nativo.

Resta da capire se e quando Google provvederà a trasferire ufficialmente QuickOffice su Chrome (al momento per leggere i file Office da browser è necessario installare l’add on Chrome Office Viewer , ancora in versione Beta) e soprattutto come reagirà Microsoft dinnanzi alle prossime mosse di Mountain View. Per il momento da Redmond si limita a ironizzare – e in maniera nemmeno troppo velata – sulla strategia di Google e sui suoi effetti sul lavoro degli utenti. Paragonando, ad esempio, la conversione di un file Office in Google Docs a un vero e proprio gioco d’azzardo, come si può vedere in questo video:

Di certo per quanto la solidità e la credibilità di Microsoft nelle applicazioni da ufficio appaia ancora granitica, l’impressione è che Google non sia mai stata così temibile come oggi.

 
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