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Come riparare il WC (e altre cose strane che chiediamo a Google)

Le ricerche su Google rivelano le nostre (in)capacità: ecco la classifica degli "how-to" più gettonati

Ci sono due cose a cui non posso proprio sottrarmi quando torno a casa dei miei: un piatto di pasta di dimensioni monumentali - come tante mamme siciliane, anche la mia è convinta che il periodo dello sviluppo si protragga ben oltre l’adolescenza - e una sfilza di richieste di pronto soccorso tecnologico: che si tratti aggiornare le definizioni dell’antivirus del PC, ritrovare l’iconcina smarrita sullo smartphone, cambiare il profilo tariffario, sistemare la connessione ballerina, ogni mia visita al focolare natio termina sempre con un piccolo intervento di manutenzione IT.

Ci sono abituato, ormai, direi quasi che sta diventando una tradizione familiare. In fin dei conti si tratta di una giusta moneta di scambio per tutti quei favori di carattere più analogico che i miei genitori hanno sempre fatto (e continuano a fare) per me.

Colpa del gap generazionale, dicono. Come tanti ragazzi della mia età, anch’io me la cavo meglio con un PC o uno smartphone che non davanti alle più classiche faccende manuali.

Come dire, chiedetemi pure una partizione complessa di Windows, ma non fatemi appendere una mensola in camera o, peggio ancora, sturare il gorgo di una doccia intasata.

 

Se non lo sai chiedilo a Google

Davanti a situazioni di questo tipo, di solito agisco in due modi: chiamo mio padre (o qualcuno che abbia un minimo di cognizione di causa), oppure chiedo a Google. Piaccia o meno, l'onnisciente motore di ricerca di Mountain View ha infatti tutte - ma proprio tutte - le risposte ai miei perché, anche quelle che riguardano operazioni in cui c'è sporcarsi le mani. Non hai mai riparato un lavandino, una lavatrice o un gabinetto? Niente paura, c'è qualcuno che lo ha fatto per te ed è pronto a spiegartelo; devi solo cercarlo su Internet. 

Sono quelli che gli anglosassoni definiscono “how-to”, veri e propri tutorial pronti a illustrarci cosa fare dinnanzi a problemi che ci appaiono insormontabili. Secondo Google le ricerche su queste tipologie di contenuti sono aumentate del 140% nell’ultimo decennio, segno di una certa fiducia - ormai incondizionata - nel sapere di Internet.

Un sito per raccontare le ricerche più curiose

In un pagina creata dal team di Google Trend in collaborazione con Xaquín González Veira, già grafico del Guardian, del National Geographic e del New York Times, la società di Mountain View ha voluto celebrare questa attitudine ormai consolidata radunando tutte le ricerche più curiose in una serie di infografiche di facile lettura.

Ne è venuto fuori un vero e proprio minisito dal titolo piuttosto eloquente - How To Fix a Toilet (ovvero Come riparare un gabinetto) - che racconta in modo molto leggero quali sono i nostri dubbi più ricorrenti dinnanzi a problematiche comuni.

Si va dalle riparazioni casalinghe (come aggiustare un muro, come sostituire una lampadina) alle ricette basilari (come fare un pancake, come fare un uovo sodo), dalle problematiche di coppia (come si dà un bacio, come rimanere incinta) alle questioni lavorative (come fare soldi, come scrivere un curriculum), dalle abilità pratiche (come fare il nodo alla cravatta, come calcolare una percentuale) alla salute e al benessere (come perdere peso, come sbarazzarsi dell'acne).

È un esperimento visivo per mostrare i nostri dati in modo differente, dice Google. Senza ovviamente spingersi in considerazioni che riguardano la banalità di certe ricerche.

Perché poi la vera domanda è un'altra: Internet ci sta arricchendo di competenze o ci sta impigrendo? Verrebbe quasi da chiederlo a Google.

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