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Bufale sul web: ecco come scoprirle

Avete dubbi su appelli legati a donazioni per casi davvero estremi? O su interessanti promesse di guadagni facili? Ecco come scoprire se sono veri o delle autentiche bufale

Hemera/Thinkstock/Getty Images

Tutti le riceviamo: e spesso le giriamo agli amici. Ma questi messaggi che chiedono aiuto per risolvere magari situazioni tragiche (chi non ricorda “La danza lenta?”) o che promettono soldi a palate, sono veri o no?

Intanto il primo consiglio è quello di verificare le fonti. Spesso questi messaggi, per risultare credibili, hanno dei telefoni o indirizzi sotto l’appello. Il consiglio è: chiamateli, prima di girare l’appello agli amici.

Spesso sono già stati beccati e troverete una segreteria telefonica che vi chiede di cestinare l’e-mail non vera.

Oppure digitate il nome di chi vi invia l’e-mail, e l’oggetto, su Google: vi stupirete delle denunce che già emergono a loro carico.

Questo vale anche per i messaggi in cui vi annunciano improbabili vincite o vi chiedono (in genere la scusa è: per omonimia) di ritirare un’eredità e poi di prendere una percentuale. Capisco che le cifre siano così imbarazzanti che si fa fatica a buttare il tutto.

Lo so per esperienza: ti piange il cuore pensando che possa essere arrivato il momento di dare una svolta alla propria vita.

Ma fidatevi: nessuno vi darà mai nulla.

Mia nonna diceva: neanche il cane muove la coda per niente.

Bene che vi vada, potrete portare a casa un bel virus…

Un altro avvertimento: Banco Posta, Carta Si o altro. L’oggetto è spesso lo stesso: blocco carta di credito. Non fatevi ingannare: nessuna banca avvertirebbe dell’eventuale blocco via e-mail.

Infine, se volete divertirvi ma anche essere informati, fatevi un giro qui: il Disinformatico .

Un blog interessante di Paolo Attivissimo, giornalista informatico, che raccoglie bufale di ogni genere suddivise anche per tipologia (Appelli medici, Petizioni, Catastrofi naturali ecc).

Non solo, le troverete anche riunite in categorie: da La più divertente a La più assurda.

Un giretto è sicuramente terapeutico: da consigliare a tutti i più ingenui.

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