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Su Amazon troveremo anche la baby-sitter (e l’idraulico)

Il colosso dell’ecommerce aprirà una sezione del suo marketplace dedicata ai servizi. Intercettando la domanda di quanti richiedono piccoli e grandi lavori sul territorio

– Credits: MIKI Yoshihito @Flickr

In origine c’erano i libri; poi arrivarono i DVD, i CD e i video-giochi; infine tutti o quasi i generi di consumo. Ora Amazon sarebbe pronta ad affrontare l’ennesima grande sfida, quella dei servizi. Dall’idraulico alla baby-sitter, dall’imbianchino all’animatore per le feste di compleanno: secondo quanto rivelato da Bloomberg , il colosso californiano dell’e-commerce lancerà entro l’anno un marketplace per aggregare proposte di prestazioni lavorative a livello locale.

La mossa conferma le intenzioni della società di cercare fortune al di fuori del recinto della distribuzione dei beni di consumo (si parla fra le altre cose di un sistema di pagamento elettronico alternativo a PayPal), mettendosi in diretta concorrenza con tutti quei siti che già oggi offrono la possibilità di vedere, recensire e prenotare servizi più o meno professionali sul territorio (come Yelp ed Angie's List).

Il principio di funzionamento ricalcherebbe in buona parte quello già adottato per i venditori di terze parti. Amazon, in buona sostanza, fungerebbe da intermediario (oltre che da garante) fra l'utenza Internet e tutti quei professionisti che vogliono mettere sulla piazza le proprie mansioni e le proprie competenze. Ricavandone in cambio sia una commissione sul transato, sia la possibilità di collegare ai servizi determinati prodotti a catalogo. Perché, va da sé, chi acquista un condizionatore avrà bisogno molto probabilmente anche di un installatore che sappia montarlo.

Amazon avrebbe già avviato una serie di contatti con piccole e grandi aziende americane che lavorano nell’intermediazione fra domanda e offerta di servizi. Fra queste, spiega ancora Bloomberg, c’è anche Thumtack, una startup californiana che ha già costruito un network composto da oltre 63.000 fornitori di servizi, tra cui fotografi, tutor e professionisti vari.

Come si può facilmente intuire, la parte più ambiziosa della nuova mission di Amazon risiederà nella capacità di estendere il discorso a livello globale, creando una rete di fornitori locale e capillare. Ma per una società che già oggi distribuisce oltre 300 prodotti al secondo in tutto il mondo si tratta “semplicemente” dell’ennesima sfida da vincere.

 
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