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Amazon si prepara alle consegne domenicali, la concorrenza trema

Amazon stringe ancora di più il cappio sulla concorrenza. A partire dal 17 novembre a New York e Los Angeles i pacchi verranno consegnati anche la domenica, senza costi aggiuntivi 

Amazon Gray

– Credits: Adrienne Third @ Flickr

Un tempo ero un accanito frequentatore di piccole librerie. Da ragazzo ne avevo una poco lontana da casa, quando avevo un po’ di soldi da spendere varcavo la porta, piantavo il naso tra le novità e ne uscivo sempre con qualche volume sotto braccio. Poi è arrivato Amazon, con i suoi sconti da capogiro, i remainder, le sottoscrizioni Prime e le consegne in giornata, e nel giro di qualche anno ha inesorabilmente eroso il mio rapporto con le librerie, che nei periodi più concitati assumono il ruolo di una soluzione di ripiego per le volte in cui ho bisogno di un libro alla svelta e i corrieri Amazon sono fermi per il weekend.

Ora, con buona pace del mio libraio, anche quest’ultimo baluardo rischia di sparire. Notizia di queste ore è che Amazon ha siglato un accordo con il servizio postale statunitense per arrivare a consegnare i propri pacchi anche durante i weekend, domenica compresa. A partire dal 17 novembre, questa nuova opportunità verrà lanciata nelle aree metropolitane di New York e Los Angeles, per poi espandersi, prevedibilmente, nel resto dell’orbe terracqueo.

L’annuncio non ha mancato di sollevare le solite perplessità: Le spedizioni domenicali avranno costi superiori al normale? Converrà ad Amazon fare una simile mossa, considerando che gli ordini domenicali saranno inferiori a quelli settimanali?

In realtà Amazon sembra aver fatto bene i calcoli. A quanto pare le spedizioni domenicali verranno integrate nel servizio tradizionale Amazon senza costi aggiuntivi per l’utente (e senza che egli debba essere un abbondato Prime). Inoltre, l’utente non dovrà specificare in alcun modo di volere una spedizione domenicale, semplicemente il pacco verrà consegnato la domenica se quello sarà il giorno in cui sarà pronto. Questo, oltre a risparmiare a scansafatiche come me le già rare passeggiate in libreria il venerdì pomeriggio, consentirà agli utenti più impegnati durante la settimana di programmare la ricezione di alcuni pacchi acquistati tramite Amazon nei giorni in cui è più probabile che siano in casa.

Ma forse l’aspetto più interessante di questa novità consiste nel fatto che Amazon, per una volta, abbia deciso di dribblare i soliti carrier (UPS, FedEx etc.) per fare comunella con il servizio postale degli Stati Uniti, che da qualche tempo a questa parte versa in condizioni critiche. Con questa soluzione, Amazon finisce per lanciare un salvagente al servizio postale autoctono, guadagnando ulteriore lustro agli occhi dell’opinione pubblica.

Dietro a questa mossa, come dietro ai primi tentativi di consegna di prodotti alimentari in giornata, sembrerebbe celarsi uno stratagemma per allargare il parco abbonati Prime e fidelizzare ulteriormente quelli già iscritti al servizio. A quanto pare, infatti, gli abbonati Prime tendono a spendere il doppio dei normali utenti. Ma come abbiamo già spiegato, a detta di Amazon il servizio domenicale sarà ad appannaggio di tutti gli utenti, Prime e non. Il che lascia pensare che si tratti di un’altra mossa in perdita con cui Amazon spera di prosciugare completamente l’acqua in cui nuota la concorrenza.

Rimane da capire se questa novità avrà successo e, nel caso, quando arriverà in Italia. Per ora il servizio non sembra destinato a espandersi oltre i confini americani e britannici, il che probabilmente significa che per vederlo approdare nello Stivale si dovrà aspettare più di un anno.

Poco male, vorrà dire che il mio libraio di fiducia terrà le saracinesche alzate ancora per un po’.

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