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Amazon ti consegnerà pacchi prima ancora che tu li ordini

Amazon sta studiando un sistema per inviare pacchi a persone che non li hanno ancora ordinati, sicuro di poterle convincere. L'obbiettivo è togliere ulteriore linfa vitale ai negozi fisici

Amazon Freshpack

– Credits: Hugger Industries @ Flickr

Amazon sa cosa è bene per te. Amazon conosce i tuoi desideri, ed è pronto a esaudire anche quelli che non hai ancora espresso. A costo di perderci.

Questo slogan, che sembra preso da un romanzo distopico da quattro soldi, si adatta in realtà piuttosto bene alla nuova tendenza dei servizi di consegna Amazon. Se già vi inquieta il fatto che mentre cercate un articolo sul sito, Amazon ve ne consigli altri tremendamente adatti ai vostri gusti, al punto da sospettare che sia in grado di leggervi nella mente, aspettate di sentire questa.

Nelle ultime ore è spuntato un brevetto che descrive un sistema di consegna preventiva dei pacchi Amazon che dovrebbe funzionare così: a seconda dei dati che Amazon ha raccolto su di te, il sistema valuta se sia il caso di spedire un articolo di potenziale interesse verso la tua zona, questo senza specificare il tuo indirizzo. L’articolo raggiunge un magazzino nelle tue vicinanze, e poi, se Amazon non è riuscito a convincerti ad acquistarlo, è già pronto per essere reindirizzato a un altro utente nella stessa area geografica.

Questa mossa ha sostanzialmente due obiettivi, che poi ormai sono linee guida tradizionali per Amazon: 1- Ridurre ulteriormente i tempi di consegna. 2- Tenere lontani gli utenti dai negozi fisici. Per ottenere ciò, Amazon sembra disposto anche a giocare in perdita. Al punto che nel brevetto si legge che l'azienda “valuta anche la possibilità di consegnare un pacco all’utente in questione come regalo promozionale, per ottenere e consolidare una buona reputazione.

A questo punto, viene da chiedersi: Come fa Amazon a valutare quale prodotto mandarmi in anticipo? Naturalmente, attingendo all’enorme quantità di dati che ha raccolto su di te negli ultimi anni di servizio. Ogni volta che hai ordinato un prodotto, ogni volta che hai effettuato una ricerca, tutte le volte che sei passato sopra un determinato articolo con il cursore del tuo mouse, Amazon era lì a osservare, pronto a prendere nota sul suo taccuino virtuale e ad aggiungere ulteriore profondità al tuo profilo consumatore. Più tempo hai passato su Amazon, più Amazon ti conosce, più è in grado di utilizzarti come bersaglio per le sue offerte.

È solo un brevetto, perciò esiste la concreta possibilità che questo sistema non venga mai veramente introdotto. Ma basta dare un’occhiata ai colossi del panorama hi-tech per capire che Amazon sta seguendo un solco sempre più battuto. Lo stesso in cui si muove Google Now, e tutti quei servizi che basano la propria esistenza sulla capacità di anticipare le esigenze degli utenti.

Forse un domani aprirai la porta e troverai ad aspettarti un pacchetto con sopra il tuo nome. Magari dentro ci sarà un libro nuovo di zecca, un libro che non conosci, di un autore che non hai mai nemmeno sentito nominare. Non preoccuparti, portalo in casa e comincia a leggere. Amazon ormai ti conosce bene, vedrai che ti piacerà.

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