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29 settembre: il doodle di Google ricorda Biro e la sua penna a sfera

117° anniversario della nascita dello sfortunato inventore, che cedette il brevetto al barone Bich morendo poi in povertà

Una penna a sfera che ha appena finito di scrivere il nome di Google e un riquadro che spiega il tanto semplice quanto geniale meccanismo messo a punto da Ladislao José Biro, al quale è oggi dedicato il doodle per il 117° anniversario della nascita, avvenuta a Budapest il 29 settembre 1899.

Secondo la leggenda, l’intuizione venne a Biro osservando alcuni bambini che giocavano a biglie, proprio mentre stava pensando a un’alternativa alla penna a sfera, che consentisse di scrivere in modo fluido e senza lasciare macchie sulla carta. La verità è però che l’invenzione di Biro, il quale pensò appunto di utilizzare l’inchiostro usato per le rotative dei giornali inseredo nella punta della cannuccia una sferetta per farlo distribuire in modo fluido e omogeneo, richiedette anni di sperimentazioni e molti capitali investiti.

Fu così solo nel 1943 che Biro, nel frattempo rifugiatosi in Argentina per sfuggire all’occupazione nazista, riuscì a brevettare la sua invezione iniziando a produrre ufficialmente le prime penne a sfera che portavano il suo cognome. Gli alti costi di produzione e le vendite all’inizio non eccezionali, spinsero però nel 1945 Ladislao e suo fratello György a vendere il brevetto al barone Marcel Bich, un italiano naturalizzato francese che riuscì ad abbattere del 90% i costi di produzione per proporre una penna a sfera a basso costo (l'ormai celeberrima Bic) presto venduta in milioni di pezzi in tutto il mondo.

Ladislao José Biro morì invece in povertà a Buenos Aires il 24 ottobre 1985.

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