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Le 10 migliori startup hi-tech del 2013

Si va dagli smartwatch alle piattaforme di beneficenza, dalle fotocamere indossabili alle batterie a lunga durata, dalle app per l'online-dating ai nuovi stylus per tablet. Ecco le startup che nel 2013 ci hanno convinto di più

Narrative

– Credits: Narrative

Il 2013 è stato un anno immensamente florido, non passava giorno senza che sbocciasse una nuova startup a promettere servizi, esperienze e funzionalità irrinunciabili. Il trend continua da alcuni anni, ma in questo è stato particolarmente difficile farsi largo in questa giungla di nuovi prodotti.

Per aiutarvi a orientarvi senza bisogno di un machete, abbiamo selezionato 10 delle startup più interessanti e più convincenti che hanno dominato questi ultimi dodici mesi.

Pebble
Se questo progetto ha visto la luce è grazie a una campagna di crowdfunding, una sensazionale campagna di crowdfunding per la precisione. Nell’aprile del 2012, in sole 24, Pebble ha raccolto oltre 600.000 dollari, nel gennaio 2013 ha cominciato a produrre smartwatch con schermo e-ink, nel giro di sei mesi aveva venduto 85.000 unità. Ad oggi, riesce ancora a tenere testa a competitor molto più facoltosi, non ultimo Samsung.

Watsi
Nel mare di startup a scopo umanitario che stanno emergendo negli ultimi anni, una si sta distinguendo per semplicità ed efficacia. Watsi si concentra sul problema dell’assistenza sanitaria nei paesi più poveri. Ecco come funziona: sulla piattaforma l’utente può passare in rassegna i profili di diversi pazienti che hanno bisogno di aiuti per coprire le spese mediche, leggere la loro storia, e insomma, conoscere minimamente il destinatario della donazione prima di farla. Se da un lato questo sistema può suscitare qualche perplessità, dall’altro finisce per dare una sensazione di maggiore affidabilità, e dunque invogliare un numero maggiore di persone a donare,

Leap Motion
Per alcuni è un pezzetto di futuro confezionato al prezzo di 80 dollari, per altri solo un primo passo verso un orizzonte ancora tutto da esplorare. LM è un dispositivo grosso quanto una scatola di fiammiferi che consente fin da subito di interagire con il proprio PC utilizzando unicamente i gesti. L’obiettivo sarebbe scalzare mouse e tastiera, ma per raggiungerlo LM deve risolvere diversi problemi di accuratezza. Ad ogni modo, a un costo così ridotto, val decisamente la pena dargli una possibilità.

N-trig
Quando ancora tutti davano per spacciato lo stylus, la startup israeliana N-trig già lavorava per creare le condizioni per un suo ritorno in pompa magna. Grazie alla tecnologia DuoSense, N-Trig ha trovato il modo di integrare in un display una sensibilità al pennino attivo e una sensibilità multitouch utilizzando un solo sensore. In questo modo, la società israeliana punta a introdurre le nuove funzionalità del pennino attivo anche in dispositivi ultra sottili, senza bisogno di aggiungere un ulteriore strato (e ulteriore spessore).

Umano
Ti piacerebbe leggere un sacco di notizie, articoli, approfondimenti, hai riempito il tuo smartphone di app che ti aiutano a filtrare l’enormità di input che ogni istante vengono riversate in Rete; ti rimane solo un piccolo problema: non hai tempo di metterti tranquillo a leggere quei contenuti, e quando anche ce l’avresti, sei troppo stremato per appiccicare di nuovo gli occhi a uno schermo. Umano raccoglie una serie di narratori ed editori per trasformare il meglio degli articoli trovati sul web in file audio da ascoltare. Un aspetto positivo è che l’app è gratuita, uno negativo è che per ora è disponibile solamente per un pubblico angolofono.

Ardica
Quello delle batterie per dispositivi mobile è un campo insidioso: in molti si cimentano nel tentativo di risolvere (o quantomeno mitigare) i problemi relativi alla poca autonomia di carica in un mondo sempre più connesso, ma in mezzo a tante promesse, in pochi riescono a produrre risultati concreti. Di questa seconda categoria sembra far parte Ardica, una startup che ha sviluppato un nuovo sistema per rendere efficienti e trasportabili batterie fuel-cell con autonomie molto superiori a quelle delle normali batterie agli ioni di litio. Dopo aver sviluppato una batteria trasportabile per l'esercito, ora Ardica è pronta a sviluppare batterie sottili, leggere ed economiche da accoppiare a smartphone e tablet

Branch
Dopo essersi fatta le ossa creando una valida alternativa ai vecchi forum e alle vecchie community, la startup Branch ha da poco lanciato PotLuck , un social network che sposta il baricentro dagli utenti ai contenuti condivisi. Su Potluck non ci sono commenti, status, foto di vacanze e tag a tradimento, solo link. Gli utenti condividono dei link e questi entrano nello stream senza portare con sé il nome di chi li ha condivisi, l’unica cosa che gli utenti possono vedere, oltre al titolo del link, è il numero di utenti che ha condiviso il contenuto.

Narrative
Narrative è una fotocamera da 5 megapixel che ti porti appresso come una medaglietta, si attacca ai vestiti come una clip, è a prova d’acqua, e scatta automaticamente foto mentre la nostra giornata ci scorre davanti agli occhi, al ritmo di due immagini al minuto. In questo modo, chi sente la necessità di immortalare ogni singolo momento di una giornata ha uno strumento poco invasivo per farlo. Il dispositivo si interrompe automaticamente una volta appoggiato a un piano o infilato in tasca. Una volta finita la giornata sarà possibile selezionare le foto da assicurare ai posteri attraverso apposite app.

Traveling Spoon
Se avessi un euro per ogni volta che una startup mi ha promesso che internet aiuterà la gente a entrare in maggiormente in contatto anche nel mondo reale, ora sarei sicuramente ricco. Traveling Spoon fa parte di questa risma di startup, ma a differenza di molte altre, rischia di riuscire nel suo intento. L’idea alla base di TS è di consentire a chi ama viaggiare ed entrare in contatto con culture differenti di farlo attraverso il cibo. L’utente sceglie un paese, indica le proprie preferenze alimentari e quanto intende spendere, e viene indirizzato da uno dei partner di Traveling Spoon, ossia una famiglia, una comunità o chiunque sia stato giudicato abbastanza affidabile da entrare nel novero dei “ristoratori amatoriali” di TS. Per ora sono disponibili cene solo in 20 città sparse tra India, Vietnam e Thailandia.

Tinder
Non si può concludere senza tirare in mezzo un’app per l’online dating. Non si può perché l’online dating non è mai andato così forte, le startup dedicate spuntano come funghi e, in particolare, una di queste sta sbaragliando la concorrenza. Tinder va a setacciare il tuo profilo Facebook alla ricerca di possibili partner, dopodiché crea un profilo stringato corredato di foto e te lo sottopone, tu puoi decidere di “promuovere” o “bocciare” il profilo con una semplice strisciata (a destra: sì, a sinistra: no), se entrambi avete optato per il sì, allora potete cominciare a chattare. Il valore aggiunto rispetto ad app simili è che Tinder è completamente anonimo e non presuppone alcun tipo di “impegno”. Per dire, c’è gente che lo usa semplicemente per flirtare in pigiama nelle notti di noia, e arriva ad accumulare centinaia di possibili partner senza mai doverne incontrare uno.

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