Ian robot
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Ecco perché i robot di Google stanno imparando il karate

Ian è un nuovo prototipo capace di assumere la leggendaria posizione di Karate Kid. Ma l'obiettivo vero è l'equilibrio

Il robot è in piedi su un blocco di cemento. A un tratto lo vediamo sollevare una gamba, piegare il ginocchio e spostare tutto il peso su un solo piede. Non fosse abbastanza sorprendente vederlo mantenere l’equilibrio, il robot comincia a sollevare entrambe le braccia fino a tenerle sopra la testa. A quel punto viene l'impulso di controllare il calendario, perché sembra in tutto e per tutto un pesce d’aprile: un robot ipertecnologico che si mette a imitare la mossa di Daniel in Karate Kid (1984).

In realtà, si tratta semplicemente dell’ultimo prototipo rivelato dalla Boston Dynamics, sarebbe a dire: da Google, che ha acquisito l’azienda leader nell’innovazione robotica quasi un anno fa. Secondo le indiscrezioni il nome di questo nuovo robot sarebbe Ian, ma la Boston Dynamics per ora sembra preferire utilizzare l’appellativo di Atlas Karate Kid (n.b.: Atlas è la punta di diamante della scuderia Boston Dynamics).

Come potete vedere nel video qui sotto, Ian è in grado di mantersi in equilibrio su un solo punto d’appoggio, ma non è ancora in grado di spiccare il salto e prodursi nel calcio volante che ha reso famoso Ralph Macchio. Questo, probabilmente, perché nonostante il goliardico appellativo che ha scelto per il prototipo, BD non ha alcun interesse a insegnare le arti marziali ai propri robot. L’obiettivo principale – almeno sulla carta - è quello di ottenere una capacità di equilibrio che non abbia nulla da invidiare agli umani:

Atlas è un robot umanoide ad alta mobilità progettato per affrontare terreni esposti e accidentatispiegano da BD “Atlas può camminare su due arti lasciando quelli superiori liberi di sollevare, trasportare e manipolare elementi dell’ambiente. Su terreni estremamente impervi, Atlas è sufficientemente forte e coordinato da arrampicarsi usando mani e piedi, per farsi strada anche in spazi ridotti.

Google ha più volte precisato che, nonostante i rapporti tra Boston Dynamics e DARPA, i suoi robot saranno totalmente innocui e interamente votati alla causa umana.

Tuttavia, basta dare un’occhiata alle “abilità speciali” di prototipi come BigDog (un robot quattrozampe capace di lanciare foratini da cantiere) e alle potenzialità aperte dall’acquisizione di Deep Mind (società specializzata in intelligenze artificiali e apprendimento approfondito), per capire che l’orizzonte in cui degli androidi semi-autonomi potranno essere utilizzati come soldati, è sempre meno lontano.

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