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Google vs. Europa: la guerra continua

Il New York Times svela una lettera riservata di Joaquín Almunia, Commissario europeo per la concorrenza: ricerca di un accordo con l'azienda di Page ma anche nuove indagini in vista

Il logo di Google – Credits: Getty Images 

La questione della posizione dominante di Google nelle ricerche online e nel business advertising non è nuova. Non è un caso che il mese scorso Angela Merkel abbia ribadito la necessità da parte europea di fare squadra e mettere un freno allo scarso rispetto delle normative antutrust da parte delle grandi compagnie americane come Google

Lo scontro, ad esempio tra i grandi editiori tedeschi e francesi e il colosso di Mountain View è da sempre molto forte e al tempo stesso lontano da una soluzione. In questo quadro complesso si inserisce una lettera riservata, resa nota dal New York Times , di Joaquín Almunia, attuale Commissario alla concorrenza della Ue. Almunia è accusato da molti attori della scena europea di avere un atteggiamento troppo morbido nei confronti di Google.

In sostanza, Almunia fa l'equilibrista: da un lato, afferma nella sua missiva, ribedisce la assoluta necessità di trovare un accordo con la società americana. Dall'altro annuncia la necessità di un'ulteriore serie di indagini sulla posizione dominante di Google da estender ad altri ambiti del mercato come i social network, le mobile app e i servizi in streaming.

La questione ha un enorme valore economico. Oggi, un utente che voglia acquistare un prodotto cercando su Google trova tra i primi riusltati della sua ricerca siti di e-commerce legati proprio a Google.

Montain View ha da tempo fatto un'offerta ai siti rivali per garantire un migliore posizionamento: per ogni ricerca, Google mostrerà risultati di almeno tre aziende rivali ogni volta che verrà presentato un risultato relativo a un proprio prodotto,. Questa la proposta, ma, a quanto pare, la chiusura di un accordo definitivo appare ancora molto lontana. 

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