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Google-car, la macchina che si guida da sola non è un’illusione. Guardare per credere

Un video pubblicato dallo staff di Mountain View ci mostra un’auto che procede nel traffico della California. Senza l’ausilio di alcun guidatore “umano” 

– Credits:  Mark Wilson/Getty Images

Quando Google - era il febbraio del 2013 - dichiarò di aver fissato sul calendario del 2018 una data per portare al debutto una macchina che si guida da sola , in molti (compreso chi vi scrive) pensarono a una boutade creata ad arte per promuovere le attività del suo popolare team di cartografi digitali.

A distanza di pochi mesi, però, la grande G è voluta tornare sull’argomento con un video che chiarisce, forse una volta per tutte, quanto siano serie le sue intenzioni nel settore delle cosiddette self-driving car.

Il filmato ci mostra una Lexus "ritoccata" procedere sulle strade della California. Sul sedile di guida c’è Priscilla, uno dei tanti test driver di Google, ma il suo ruolo - in questa circostanza - è quello di una semplice spettatrice. Ci pensa infatti un sistema di guida intelligente installato a bordo auto a impartire i giusti comandi a volante e pedali. Che fanno tutto da soli, in modo opportuno quanto miracoloso.

NEL TRAFFICO, CON DISINVOLTURA
La differenza, rispetto ad altri video mostrati da Google in passato, sta nel contesto scelto per il test, non più una strada sgombra dal traffico ma un vero e proprio percorso cittadino con tutte le sue difficoltà: lavori in corso, incroci, piste ciclabili e via dicendo. Il che ci fa capire quanto sia accurato il lavoro che stanno svolgendo gli ingegneri di Google sul fronte dell’elaborazione delle immagini acquisite dalla strada.

L'auto che guida da sola, in pratica, non si limita a seguire le indicazioni suggeritele dalle mappe di Google ma arriva a comprendere ciò che vede sulla strada. Tradotto in soldoni significa capacità di leggere i segnali stradali e reagire a tutta una serie di dinamiche tipiche del traffico urbano: una fermata imprevista di un autoveicolo, una deviazione o lo spostamento di un ciclista in mezzo alla carreggiata. Tutti eventi che il sistema intelligente sviluppato da Google sembra comprendere come un guidatore in carne ed ossa.

MA GOOGLE NON PRODURRÀ AUTO
L’obiettivo di Google, giusto per chiarire, non è quello di buttarsi nella produzione di vetture intelligenti quanto piuttosto di offrire all’industria automobilistica sistemi software sempre più sofisticati in grado di assistere il guidatore e magari di sostituirlo in toto nelle situazioni di emergenza.

Resta ovviamente da capire se e come gli utenti sapranno fidarsi del pilota automatico patentato da Google. Questa, però, è un’altra storia. Per il momento limitiamoci a guardare - con ottimismo, pare chiaro - al 2018: per quella data, la grande G sarà pronta a mantenere la sua promessa.

 
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