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Porno: ecco il primo film girato con Kinect

Si chiama Love is All ed è un vero e proprio esperimento digitale a luci rosse; nel quale i corpi dei protagonisti vengono destrutturati dall’occhio di Microsoft  

Non è la prima volta che si parla di Kinect e pornografia all'interno di uno stesso contesto. Fin dal suo debutto, infatti, il poderoso "occhio" creato da Microsoft è stato spesso utilizzato dagli sviluppatori di mezzo mondo per creare giochi e applicazioni di sesso virtuale

Questa volta, però, non c’è di mezzo il solito giochino un po’ spinto, ma qualcosa di più ambizioso e per certi versi artistico: il primo vero film interamente girato con una Kinect.

L’idea è balenata a un certo Alejandro Gomez-Arias, artista spagnolo che ha deciso di girare un cortometraggio a sfondo hard utilizzando una Kinect in abbinamento a un software di modellazione 3D . Ottenendo un risultato piuttosto sorprendente.

Love is All, questo il nome della singolare pellicola a luci rosse, non è infatti il classico porno patinato ma un vero e proprio esperimento digitale a luci rosse. Sfruttando una tecnica chiamata "luce strutturata", attraverso la quale Kinect è in grado di valutare la posizione delle persone davanti a sé, i due protagonisti del film sono stati trasformati in un reticolo di puntini color carne disposti in poligoni scheletrici in uno sfondo di color nero. L’occhio indiscreto di Microsoft, in pratica, è stato in grado di proiettare un disegno geometrico a luce infrarossa davanti alla zona di scansione, in modo da poter rilevare le deformazioni del modello ogni qual volta colpiva oggetti nello spazio.

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A rendere il risultato ancor più interessante il fatto che i due protagonisti siano lo stesso Alejandro Gomez-Arias e la sua fidanzata. "Volevo che i gesti, i movimenti, e il rapporto tra le due persone fossero il più reale possibile”, ha spiegato l'artista in un'intervista , "ma non trovando nessuno disponibile a farsi filmare durante l'atto ho deciso di farlo io. Sulle prime la mia ragazza non era convinta, ma dopo aver visto i risultati e la magia della tecnica (RGBD) ha accettato.

 

Insomma, se è vera la teoria del filosofo Gilles Deleuze e dello psicanalista Félix Guattari secondo cui "ogni amore è un esercizio di spersonalizzazione su un corpo senza organi ancora da formare", Love is All è probabilmente il primo vero tentativo di destrutturare la sessualità umana attraverso un filtro digitale. O – se preferite – di capire come possiamo vedere il nostro corpo, anche nel più intimo fra gli atti, attraverso gli occhi di un computer. 

 
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