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Chromecast arriva in Italia. La chiavetta TV di Google in 5 punti

Con 35 euro ti porti a casa una chiavetta HDMI che ti consente guardare sullo schermo televisivo YouTube e i film di Google Play, nonché di utilizzare il TV di casa come estensione del tuo PC. Ma la mancanza di app come Netflix fa storcere il naso 

Chromecast italia

– Credits: Google

Avevamo già parlato di Chromecast , la chiavetta che consente di trasformare qualsiasi TV con presa HDMI in una Smart TV, lo scorso luglio , quando Google la introdusse nel mercato americano, rompendo uova in diversi panieri (ad esempio, quello di Apple). A otto mesi di distanza, dopo aver venduto milioni di esemplari in patria, Chromecast è pronto a colonizzare anche il resto del mondo, a partire da una dozzina di paesi tra cui Inghilterra, Francia, Spagna e Italia.

Quella di Google è una scommessa molto più ambiziosa di quanto possa sembrare. Chromecast infatti non si presenta come un semplice accessorio per consentire agli utenti più pigri di utilizzare il televisore come fosse un PC, è un primo passo verso una potenziale rivoluzione nel modo di fruire tv e web.

1. Costa una scemata ed è facile da usare
Il primo fiore all’occhiello di Chromecast è il prezzo, 35 euro per un dispositivo grosso quanto una penna USB che infili nella presa HDMI del tuo TV, colleghi al tuo hotspot WI-Fi e te ne dimentichi. Basta scaricare poi l’app apposita per utilizzare un qualsiasi device Android o iOS come telecomando. 

2. Una flessibilità coraggiosa
Come avevamo anticipato, l’utilizzo di Chromecast non sarà limitato al pure vasto steccato di Google, il dispositivo è infatti compatibile sia con i device Android che Apple, il che rappresenta un bel vantaggio rispetto all’offerta di Tim Cook e soci, che invece risulta ancora circostritta all’ecosistema di Cupertino.

3. Un secondo schermo per il tuo PC (ma non per il tuo smartphone)
Se sei uno di quelli che si barcamena ogni giorno tra telecomandi, TV e laptop, in un multitasking ubriancante, Chromecast potrebbe fare al caso tuo. Basta infatti usare Chrome e scaricare un’estensione apposita e il TV si trasforma in un’estensione del tuo PC. O quasi. Se infatti alcune funzionalità risultano del tutto adatte a questa soluzione, altre presentano ancora problemi di sincronizzazione e ritardi nel caricamento che, almeno per il momento, potrebbero scoraggiare gli utenti meno pazienti. Per ora, le funzioni di mirroring non sono disponibili per tablet e smartphone.

4. Un parco app in crescita
Le app disponibili per ora non sono molte, si va da Real Player Cloud a BeyondPod, passando per Vevo e Viki. Si registrano assenze illustri (Netflix su tutti), ma considerando che Google ha messo a disposizione degli sviluppatori un SDK dedicato, non passerà molto tempo prima che spuntino applicazioni degne della fama di Chromecast.

5. Il vero problema: i contenuti (pochi)
Al momento, in Italia, Chromecast ti apre solo due porte: quelle di YouTube e quelle di Google Play. Insomma, mentre gli utenti americani possono usare Chromecast per accedere ai contenuti di Hulu, Netflix, HBO e via dicendo, in Italia ancora non sono stati stretti accordi sicuri con nessuna piattaforma di questo tipo.

Insomma, comprando oggi questo dispositivo puoi vedere filmati YouTube sul TV di casa, noleggiare e comprare film da Google Play, ascoltare la musica in streaming dal catalogo Google Play Music, e utilizzare il TV come estensione dello schermo del PC.

Per alcuni è poco, per altri è solo questione di tempo e i 35 euro richiesti da Chromecast sembreranno noccioline. Comunque sia, Google farebbe bene a sbrigarsi, gli avvoltoi che orbitano attorno al suo potenziale fallimento sono tanti, a partire da Amazon, che sembra giusto in procinto di lanciare una chiavetta concorrente.

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