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Ces 2014, da Samsung tablet extra large e un antipasto della casa del futuro

Le primizie del colosso coreano svelate a Las Vegas: tv curvi, elettrodomestici smart e una cucina degna di uno chef

Il nuovo Galaxy TABPro da 12,2 pollici – Credits: Ufficio stampa Samsung

da Las Vegas

Eravamo rimasti alla dittatura, tutto sommato non priva di senso, di una doppia taglia nel mondo dei tablet: display intorno ai 10 pollici, perfetti per chi deve produrre contenuti; in perenne oscillazione tra i 7 e gli 8 o poco più, per chi i contenuti vuole goderseli con tranquillità, ma a ingombri contenuti. Samsung qui al Ces decide di tentare una terza via: introduce una coppia di tavolette da 12,2 pollici, i Galaxy NotePRO e TABPro. I primi con queste dimensioni, assicura la casa coreana, a vantare più di 4 milioni di pixel. Caratteristica che li rende in grado di assicurare un’esperienza di visione senza precedenti. Per filmati in alta definizione, ma anche per presentazioni e tutti i corollari tipici per chi vuole farne un uso più professionale.

In effetti la domanda è parecchio centrata: a cosa serve tanta abbondanza? Per esempio si può razionalizzare lo spazio approfittando di un’interfaccia che permette di visualizzare e interagire con fino a quattro contenuti alla volta, in un multitasking degno di un computer. Niente più salti tra un’applicazione all’altra, il browser sa convivere con l’editor di testi, con il programma per modificare foto e video, magari con un videogame, senza particolari patemi.

E sempre a proposito di pc, con questi tablet ci si può collegare al computer di casa da qualsiasi punto del mondo (o dall'ufficio, o dai mezzi pubblici) e pescare file, documenti e, all’occorrenza, tutto ciò che serve. Niente di rivoluzionario, ma la promessa di valore di Samsung è di rendere ogni operazione facile, ogni configurazione intuitiva. E poi a corredo spiccano un’elevata durata della batteria (oltre 10 ore, non scontate vista l’ampiezza dello schermo), una tastiera completa, degna di un notebook, una cascata di contenuti già disponibili di serie. E ci sono nuovi modelli da 8,4 e 10,1 pollici per chi non se la sente, almeno per ora, di tentare il largo salto dei 12,2, ma vuole comunque lo stato dell'arte della tecnologia.

A proposito di gigantismo, anche Samsung, come LG, punta per le televisioni su modelli extra size con il bonus della forma curva. Ecco un UHD da 105 pollici con 11 milioni di pixel. Ci sono anche i 65 e i 55 pollici. D’altronde l’ultra definizione è la tendenza numero uno nel comparto. Lo dicono i numeri: i modelli 4K venduti nel 2013 sono stati 2 milioni, quest’anno saliranno a 12, si stima che schizzeranno a quota 60 milioni nel 2017. L’azienda asiatica ci punta forte, insiste su diversi piani (incluso, naturalmente, il design), e fa di tutto per incoraggiare i consumatori all’acquisto. Temete, per dire, che possano diventare vecchi troppo presto? Ma no, ribattono i coreani: sono «future ready», a prova di futuro. Merito dell’evolution kit, una scatoletta da agganciare al televisore che li renderà sempre compatibili con l’ultimo standard o con rivoluzioni dell'interfaccia quando saranno disponibili.

C’è anche il concept di una «bendable tv», un tv con schermo piatto che si piega premendo un pulsante sul telecomando. Così, in futuro, chi ha la passione per lo schermo curvo non dovrà litigare per comprarlo con chi preferisce quello tradizionale. A proposito invece di multitasking, il concetto dei tablet viene esteso e riproposto sui televisori. Si può vedere un programma, contemporaneamente fare ricerche su internet, scorrere la guida tv, scegliere tra un elenco di video su YouTube. Lo spazio in fondo è tanto e la logica palese: smartphone e tavolette ci distraggono durante l’utilizzo della televisione, o comunque li usiamo per cercare informazioni, aggiornare i social network, eccetera. Perché non rendere tutto a portata di telecomando? Giochi inclusi: grazie a partnership con colossi come Gameloft e Electronic Arts tante app ludiche per dispositivi mobili sono accessibili sullo schermo di casa.

Altro concetto molto caro a Samsung è la smart home, la casa del futuro, naturalmente intelligente. Si potrà guardare uno show in cucina sul display del frigorifero mentre si sta cucinando, oppure rispondere a una telefonata sempre dal frigo senza nemmeno prendere in mano lo smartphone. Soprattutto, gli elettrodomestici saranno dotati di un’intelligenza di bordo che consentirà loro di eseguire i nostri comandi impartiti con rapidi colpi delle dita. Se LG ha scelto la strada degli sms, Samsung punta su una app per smartphone, tablet e tv con la quale potremo svolgere operazioni con immediatezza. La app integrerà rapidi e intuitivi passaggi per spegnere la lavatrice o programmare il forno, ma anche comandi vocali. Qualche esempio? Se diciamo che stiamo per uscire di casa, automaticamente si spengono le luci delle stanze. Se affermiamo che stiamo per vedere un film, si abbassano d’intensità per creare una migliore atmosfera.

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La conferenza di Samsung è stata inoltre una passerella di ospiti vip. A cominciare da Micheal Bay, regista di kolossal come Armageddon, chiamato per decantare le meraviglie delle tv curve. Però ecco che succede l'improbabile: va nel pallone e abbandona il palco, tra l’incredulità generale e qualche fischio, senza riuscire a pronunciare una fase completa. Il bello della diretta. Ci sono i cuochi tre stelle Michelin Michel Troisgros e Christopher Kostow, che hanno condiviso i loro segreti per creare la Chef Collection (foto sopra): una linea di elettrodomestici da cucina con qualcosa in più. Frigoriferi con zone separate, ognuna con una temperatura sempre costante («il segreto per preservare i sapori» scandiscono con tono didascalico gli chef). Un forno pieno zeppo di personalizzazioni e poi una lavastoviglie che toglie l’incombenza di pulire i piatti e cancella anche le incrostazioni e l’unto più ostinato grazie a un muro d’acqua. C’è soprattutto il padrone di casa, BK Yoon, presidente e ceo dell’azienda, che apre la conferenza scandendo uno dei mantra di Samsung: «Rendere più comoda la vita tramite la tecnologia». Alla raffica di annunci successiva - dai tablet alle tv extra large fino agli elettrodomestici gonfi di effetti speciali - il compito di dimostrarlo.

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