Samsung SUHD 9500 apertura
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Ces 2015, ecco tutte le nuove tv

I modelli presentati da Samsung, LG, Sony, Panasonic, Sharp e Haier alla fiera di Las Vegas raccontano evoluzioni e futuro dello schermo domestico

da Las Vegas

A qualcuno piace curvo, altri lo preferiscono piatto, altri ancora non disdegnano il compromesso: il piatto che all’occorrenza diventa curvo. Parliamo ovviamente dello schermo delle nuove tv, protagoniste assolute qui al Ces. S’impongono negli stand dei grandi produttori e di quelli più piccoli, in Italia sconosciuti o quasi. Catturano la vista con dimostrazioni coloratissime e magnetiche delle loro rinnovate virtù.

Il primo dato è che il 3D è pressoché sparito, ma forse non è una notizia da un pezzo. Il secondo è che al lato audio viene data la stessa cura dedicata a quello video, non rendendo più obbligatori impianti home theater e affini per una resa di livello. Il terzo, il principale, è che tra Led, Oled, 4K, 8K e sigle affini, c’è il rischio di perdersi. Di capirci poco o nulla. Vale dunque la pena mettere un po’ d’ordine, raccontando le principali novità di Las Vegas. Anteprime assolute, visto che della quasi totalità dei prodotti non si conosce né il prezzo né quando arriveranno sul mercato. 

 

Da nove anni consecutivi leader del settore, Samsung alza l’asticella puntando su un nuovo standard, «SUHD», dove la S, stando almeno ai cartelloni visti in fiera, dovrebbe essere l’abbreviazione di «Seductive». A sedurre sono le doti di queste tv, in grado di esibire una qualità dell’immagine superiore rispetto alla generazione precedente (il «semplice» UHD), con un contrasto elevato, resa dei colori di 64 volte maggiore rispetto ai modelli tradizionali e una luminosità di 2,5 volte più elevata rispetto a quanto siamo abituati a vedere oggi.

La casa coreana ha fatto due scelte di campo molto precise: puntare forte su un look curvo, per rendere più immersiva l’esperienza di visione; scegliere il sistema operativo Tizen, una piattaforma open source che trasforma i televisori in computer a tutti gli effetti, in grado, per esempio, di dialogare e scambiare contenuti in modo intuitivo e immediato con smartphone e tablet, premendo solo un tasto.

Per i contenuti, ovvero per sfruttare in pieno le potenzialità di questo nuovo standard, sono state siglate partnership con studi di produzione di primo piano come la Fox. Per il design, l’ispirazione arriva dall’arte e dall’architettura contemporanee. L’obiettivo è coniugare stile ed eleganza. La gamma è ampia: si articola in tre serie di prodotti (le sigle sono JS9500, JS9000, JS8500), in nove taglie da 48 fino a 88 pollici. Così ognuno potrà trovare quella che si adatta di più alle sue esigenze. E, soprattutto, agli spazi del proprio salotto. Per conoscere i prezzi, bisognerà aspettare marzo.

 

Un anno fa debuttava il primo modello 4K Oled, al Ces 2015 sono diventati sette. Curvi, piatti, flessibili. Da 55, 65 e 77 pollici. A ciascuno il suo, insomma. Con partnership sul fronte dell’audio con brand iconici come Harman/Kardon, perché anche l’orecchio vuole la sua parte. Con la versione 2.0 di webOS, il sistema operativo proprietario di LG per le sue tv. Questa in sintesi estrema la strategia della casa coreana, che nel suo stand magnifica le virtù dell’Oled e spalanca le porte di una stanzetta dove è possibile vedere lo stesso filmato su un pannello Oled, per l’appunto, e uno Lcd, per cogliere la differenza nella qualità. 

«Siamo in grado di offrire una gamma assolutamente completa di tv. Per tutti i gusti. LG è in grado di sviluppare internamente qualsiasi tecnologia e produrla in maniera economica». spiega Omar Laruccia, direttore marketing di LG Italia. Per il 2015, per esempio, il cartellino degli Oled potrebbe ridursi sensibilmente, comunque scendere sotto il gradino dei 3 mila euro, una barriera ancora proibitiva per molti potenziali consumatori. «Il prezzo non può non essere un fattore importante nell’acquisto di un nuovo televisore. Anche qui vogliamo coprire tutte le fasce del mercato, parlare agli utenti più esigenti, che desiderano avere accesso a prodotti supertecnologici, e a quelli che chiedono prezzi più accessibili».

 

Sono ben dodici i modelli 4K Ultra HD presentati da Sony al Ces. Hanno un cuore potente, il chip X1, in grado di dare a qualsiasi contenuto, non solo a quelli al massimo della risoluzione (l’azienda garantisce che l’effetto sarà evidente anche con i filmati in streaming o scaricati da internet), una grande nitidezza, contrasto elevato e colori brillanti. Insomma, la resa che ognuno si aspetta e che ciascun produttore persegue a modo suo.

Due gli elementi da mettere sotto i riflettori: la serie X90C, la tv Lcd più sottile al mondo. Più magra di uno smartphone Xperia, per riprendere il paragone usato dal presidente di Sony Kaz Hirai durante la conferenza stampa prima dell’apertura della fiera. Siamo sotto i 5 millimetri (4,9 per la precisione) nel punto più sottile. Le parole non riescono a descrivere in modo adeguato quanto impercettibile possa diventare il suo spessore. E poi Android Tv: Google che esce da smartphone e tablet e prende possesso del grande schermo domestico, con tutta la sua generosa galassia di contenuti. Dalle foto ai video, dai giochi alla musica.

 

Ragionando per sistemi operativi, il quadro è abbastanza delineato e variegato. Samsung ha Tizen, LG il suo webOS, Sony, come abbiamo appena visto, Android. Anche Panasonic sceglie una strada autonoma e sposa Mozilla, con Firefox Os che diventa l’interfaccia delle sue nuove tv. A partire dal suo modello di punta, il notevole CX850. Siamo naturalmente nel terreno del 4K UHD, la disponibilità è di due taglie: 55 e 65 pollici. A bordo c’è una tecnologia proprietaria per la correzione del colore che ha lo scopo non solo di renderli più nitidi, ma anche il più possibile accurati rispetto all’originale. Tra le varie funzioni di Firefox Os vale la pena segnalare "pin". Una sorta di sistema dei preferiti aperto, duttile, che permette di salvare una lista di canali, pagine web, app installate e dispositivi connessi per averli sempre disponibili, anziché dannarsi a cercarli tutte le volte in liste interminabili.

Sharp UH30

Il modello UH30 di Sharp

Il 4K è uno standard ormai entrato nel nostro vocabolario, almeno di quello di chi di recente ha deciso di comprare un nuovo televisore. Vale comunque la pena ripeterlo: è una risoluzione superiore di quattro volte rispetto al Full Hd, lo standard oggi più diffuso. Ebbene, il prossimo passo s'intravede già: sarà l’8K. Al Ces non mancano le prime avvisaglie di questa ulteriore rivoluzione nel terreno della resa degli schermi domestici. All’Ifa di Berlino si era già visto qualcosa in casa LG e non solo, un po’ tutti i produttori ci stanno lavorando, mentre al suo stand Sharp si è unita al coro esibendo un modello da 85 pollici. Per ora si tratta solo di un prototipo, anche perché prima dell’anno prossimo non partiranno le trasmissioni, nemmeno in via sperimentale. Il modello di punta della casa giapponese, questo sì pronto per la commercializzazione, è quello che vedete nella foto qui sopra. L’UH30. Un 4K da 70 o 80 pollici che promette, anche lui, una gamma di colori superiore rispetto a quanto siamo abituati oggi. Per la serie, chi si accontenta non evolve.

Haier B7000U

Il modello B7000U di Haier

Anche Haier è nell'affollata partita delle tv. Ci sono le Ultra Hd, come quella che vedete sopra. Ma c’è anche un passo in avanti: un televisore curvo led da 105 pollici con una risoluzione di 5K (la stessa del nuovo iMac della Apple), un gradino sopra il 4K. Standard che deve ancora entrare a regime, ma che tutti, è evidente, si affannano a superare. Logiche ordinarie qui al Ces, dove il futuro è già presente.

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