LinkedIn, Monster, GlassDoor e - da oggi - anche Google. Il carnet di servizi digitali dedicati a chi cerca lavoro si arricchisce di un nuovo importante strumento, sviluppato niente meno che da Google. D’ora poi, spiega lo staff della grande G dalle pagine del suo blog, chiunque digiterà sul motore di ricerca query legate alle nuove opportunità professionali - ad esempio "lavoro nelle vicinanze", “lavoro in ristoranti di Chicago” verrà subito reindirizzato su una nuova sezione di Google Search denominata Google for Jobs.

All’interno, come si può vedere, tutta una serie di filtri e di opzioni di ricerca fine consentono di rifinire la ricerca verso i desiderata dell’utente, conducendolo ad esempio verso le offerte a tempo pieno, piuttosto che all’interno di specifiche categorie di lavoro.


Nessuna app: tutto passa dal motore di ricerca

Con questa nuova iniziativa la società di Mountain View mira a intercettare e razionalizzare tutte quelle ricerche un po’ disorganizzate che già oggi vengono effettuate su Google Search. Più o meno lo stesso principio che ha guidato lo sviluppo di Google Flight, il sottocanale che aggrega tutte le offerte dei voli indicizzate dal motore di ricerca.

Il vantaggio di Google for Jobs rispetto a tutti gli altri servizi di recruitment sta nel fatto che non occorre scaricare alcuna app aggiuntiva, né tantomeno inserire credenziali d’accesso (username, password, ecc). Tutto passa dal normale motore di ricerca.

Si comincia dagli Stati Uniti

Google for Jobs è disponibile per il momento solo negli Stati Uniti, sia in versione desktop che mobile.

La società ha già fatto sapere che non ha al momento intenzione di applicare commissioni a pagamento sia per chi cerca che per chi offre lavoro. L’unica forma di monetizzazione sarà come sempre quella della pubblicità online (Adwords, Adsense).

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