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Roomba 880: non sporcatevi le mani

Prime impressioni sul nuovo aspirapolvere automatizzato di iRobot. Il primo, nel suo genere, a utilizzare due rulli in gomma controrotanti al posto delle spazzole. In Italia arriverà da fine marzo a un prezzo a partire da 649 euro

Lo ammetto. Quando qualche mese fa arrivò dagli Stati Uniti la notizia di un nuovo Roomba da 700 dollari fui il primo a storcere il naso. E insomma va bene la tecnologia, la robotica, l’utilità, ma stiamo pur sempre parlando di un aspirapolvere. E 700 verdoni sono, al di là del bene e del male, un sacco di soldi.

Ma dopo aver visto il nuovo Roomba 880 in azione devo dire di essermi ricreduto, del tutto o quasi. Parlerei di presa di coscienza. Del fatto che iRobot, questa volta, non ha portato sul mercato un semplice aggiornamento del suo celebre disco aspirante; non stiamo parlando per dire di un filtro potenziato, o del solito algoritmo perfezionato. No. È sufficiente capovolgere pancia all’aria il nuovo robottino della società americana per capire che sotto sotto c’è qualcosa di più.

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Laddove un tempo c’erano le spazzole ora ci sono due rulli in gomma. iRobot li chiama AeroForce e per il papà di Roomba – Colin Angle – si tratta della più grande innovazione mai apparsa nel settore dell'aspirazione, robotizzata e non. Il principio è noto: metti due cilindri controrotanti senza setole al posto delle classiche spazzole e non dovrai più preoccuparti di quello sporco lavoro di manutenzione che fa di tutti i modelli Roomba visti finora la classica croce dopo la delizia. Capelli, peli di animali intrecciati e tutti i vari gomitoli di sozzerie che un tempo dovevano essere estratti a mano dalle spazzole ora finiscono direttamente nella vaschetta.

Sembra l’uovo di Colombo ma in realtà, ci sono voluti 5 anni per passare dall’idea al prodotto concreto ci spiega il CEO di iRobot. E il risultato, almeno per quello che abbiamo potuto vedere, è davvero d’impatto. Se sei un’amante del genere, infatti, sai bene che Roomba 880 è quel genere di prodotto che vorrai avere a tutti i costi. Perché chi compra un aspirapolvere robot che promette di fare tutto da solo non vuole sporcarsi le mani. Ma anche perché – e qui c’è la seconda buona notizia – attraverso questo espediente il nuovo Roomba promette prestazioni di aspirazione decisamente più elevate: si parla di un’efficacia migliorata del 50%. L’accelerazione del flusso d’aria tra i cilindri controrotanti, ci spiegano gli ingegneri della casa, incrementa sensibilmente la potenza dell’aspirazione. Se a ciò ci aggiungiamo il fatto che il nuovo Roomba 880 utilizza un sistema di aspirazione potenziato di cinque volte si capisce perché iRobot sia convinta di avere fra le mani il classico asso pigliatutto.

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Se tutto questo non dovesse bastare per convincerti che il prezzo (649 euro il prezzo italiano per il Roomba 870, 749 euro per l’880 con le barriere virtuali) valga la candela, sappi che ci sono almeno altri tre motivi che fanno del nuovo aspirapolvere di iRobot l’ennesimo punto di riferimento del mercato:

1. La batteria è stata potenziata e promette un'autonomia doppia rispetto al passato

2. La capacità della vaschetta di raccoglimento è stata incrementata (del 60%)

3. Il nuovo modello è meno rumoroso dei suo predecessori. La casa parla di 3-4 decibel in meno, sembrano pochi, ma chi ha l’orecchio allenato al motore dei Roomba ne coglierà certamente la differenza.

Insomma, forse Roomba Serie 800 non è ancora quel “robot invisibile” che iRobot vorrebbe dare ai suoi aficionados, ma di certo è un bel passo in avanti rispetto alla promessa di una pulizia senza fatiche sulla quale questo genere di apparecchi ha costruito un vero e proprio mercato (stimato in circa 7 miliardi di dollari). Fin qui, ovviamente, le doti tecniche. Perché poi sarà il pavimento dei consumatori a dare il vero responso.

 
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