Da Berlino

C’è vita fuori dalla TV. Il concetto di televisione come dispositivo chiuso nei confini di una cornice di metallo può dirsi superato. Grazie alle tecnologie Led, l’esperienza di visione è pronta ad allargare i suoi orizzonti, dallo schermo fino alla parete di casa.

La dimostrazione è andata in onda all’IFA di di Berlino, la più importante fiera europea dedicata all’elettronica di consumo, sede scelta da Philips per presentare la sua nuova famiglia di TV Ultra HD AmbiLux. Stiamo parlando, per chi non conoscesse le opere recenti del brand del gruppo TP Vision, dell’ultima evoluzione del modello di “televisione diffusa”: l’immagine esce letteralmente dal televisore, proiettandosi sulla parete che circonda il dispositivo. Più facile a vedersi che a dirsi.


 

Davanti alla Tv (ma anche dietro)
A scatenare questo piccolo miracolo tecnologico sono nove minuscoli proiettori Led montati sulla schiena della TV. Sono loro, di fatto, a prolungare l’immagine dallo schermo all’ambiente circostante grazie a una e tecnica di sovrapposizione intelligente. Un vero e proprio gioco di prestigio che però non vuole essere fine a sé stesso. L’obiettivo della nuova Serie AmbiLux è infatti quello di aumentare il livello di coinvolgimento del telespettatore, estendendo la proiezione oltre la cornice della Tv. I colori - spiegano i responsabili TP Vision - si abbinano esattamente al contenuto dello schermo per creare l’illusione di un’immagine più grande e un’esperienza di visione più immersiva.

Il passo in avanti rispetto al già noto sistema Ambilight è evidente: la proiezione dell’immagine fuori dalla Tv non si limita qui a semplici riverberi di luce, ma si concretizza in vere e proprie immagini che si muovono in parete in modo armonico rispetto a quelle trasmesse sullo schermo. Un’idea bella (e costosa) che appagherà non solo le manie di grandezza di certi utenti, ma anche il gusto personale di quanti considerano il Led - in tutte le sue forme - un vero e proprio strumento di arredo capace di migliorare l’atmosfera casalinga.

Non solo pixel
Per Philips, attualmente terzo produttore di tv a livello europeo, c'è evidentemente la consapevolezza di essere in un momento storico nel quale sigle e slogan non sono più sufficienti spostare gli equilibri. "Sviluppare un televisore 4K non basta, bisogna creare un'esperienza che sia davvero attraente per il telespettatore  - spiega a Panorama.it Nico Vernieuw - VP Branded Business Tp Vision. "Il numero di pixel conta, ma è importante anche che quei pixel siano di buona qualità, ad esempio attraverso le tecnologie HDR, o anche che il design sia attraente, il suono perfetto, le interfacce davvero smart. Sono tutti aspetti che vanno curati nel dettagli", precisa il responsabile sottolineando l'impegno della società nel conseguimento di tutte le certificazioni richieste dai fornitori di contenuti.

In un contesto di questo tipo, lo sviluppo delle tecnologie Ambilight e AmbiLux rappresenta il fattore distintivo, l'elemento grazie al quale Philips punta a staccarsi dalla concorrenza. "Abbiamo creato un ambiente e un'esperienza di visione completamente differenti da tutto ciò che offre attualmente il mercato. Chi entra oggi in negozio di elettronica di consumo fa oggettivamente fatica a percepire le differenze fra due televisori 4K messi uno accanto all'altro. Ma distingurà immediatamente un televisore normale da un Ambilight".

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