Nest Labs, il marchio creato nel 2010 da Tony Fadell (il papà dell’iPod), è da oggi presente anche in Italia. Per l’utenza tricolore, e in particolare per quella più tecnologica, si tratta di una carta in più da pescare quando si tratta di arredare casa con intelligenza. Negli ultimi anni, forse, il marchio americano è quello che ha saputo interpretare meglio il tema della smart home, tanto da meritarsi le attenzioni di Google (che infatti se l’è acquistata nel 2014).

Nest: ecco perché il termostato WiFi è più importante di quanto pensi


Fra i primi prodotti a sbarcare nel nostro Paese, il più atteso senza dubbio Nest Learning Thermostat, il termostato Wi-Fi che si regola in base alle abitudini del consumatore. Il dispositivo, giunto alla sua terza versione, è disponibile da oggi su Amazon e nelle grandi catene di elettronica di consumo a un prezzo di 249 euro Iva inclusa, ma promette di ripagarsi in soli due anni. In che modo lo spiega la stessa azienda dalle pagine del suo sito:

"Abbiamo confrontato la bolletta energetica di persone reali in 41 stati prima e dopo aver usato il termostato Nest. Poi abbiamo guardato i dati provenienti da due studi indipendenti - da vere e proprie case con le famiglie reali e termostati reali. I risultati sono stati chiari: in media, il termostato Nest consente di risparmiare il 10-12% sul riscaldamento e il 15% sul raffreddamento. In base ai normali costi di energia, stimiamo un risparmio medio che va dai 131 ai 145 dollari all'anno. Ciò significa che il termostato Nest si ripaga in meno di due anni".

Nest

– Credits: Nest (2017)

Si installa in mezz'ora
Ma come funziona in concreto questo termostato WiFi? Per prima cosa bisogna installarlo, seguendo le istruzioni contenute nella confezione. Tempo richiesto? Circa mezz’ora, secondo la casa. Il tempo necessario per smontare il vecchio termostato, fissare al muro la base del Nest, collegare i cavi elettrici e attaccare la parte superiore del dispositivo (quella con il display).

Chiaro e piuttosto esaustivo il tutorial pubblicato dalla società su YouTube (chi proprio non se la sente può comunque avvalersi di uno dei tanti installatori specializzati).

Una volta completata l’installazione, Nest Learning Thermostat è pronto a mettersi all’opera. Oltre alle classiche configurazioni manuali, è previsto un setting dinamico del dispositivo in base alle abitudini dell’utente. In pratica: Nest prende nota di tutte le variazioni di temperatura che effettuiamo durante il giorno, in modo da programmarsi autonomamente. Dopo una settimana di utilizzo, spiega la società, il termostato sarà in grado di regolarsi da solo.

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Fra le funzioni più intelligenti c'è quella che va sotto il nome di auto-away: grazie a una serie di sensori integrati e alla localizzazione con il telefono, in sostanza, Nest sa quando siamo in casa e quando no; regolando di conseguenza la temperatura. Il sistema, poi, è programmato per determinare automaticamente quanto tempo è necessario per riscaldare la casa e per sincronizzarsi con le previsioni del tempo, in modo da prevedere gli innalzamenti o gli abbassamenti della temperatura esterna.

Tutto sotto controllo (anche dallo smartphone)
Parte del successo di Nest è legato al design iconico del prodotto, basato su un grande display circolare circondato da una robusta ghiera di alluminio (dalla quale si regola la temperatura). 

Nest

– Credits: Nest (2017)

Come buona parte dei dispositivi connessi per la casa, anche Nest può essere comandato e gestito da smartphone o tablet, scaricando l’omonima applicazione mobile (disponibile per Android o iOS): in questo modo, spiega l’azienda, è possibile gestire la temperatura in qualsiasi momento (e da qualsiasi località) e ricevere alert e report giornalieri e mensili sui consumi energetici effettivi. 

Nest è compatibile con i principali impianti di riscaldamento autonomo, ma può essere usato anche con gli impianti centralizzati dotati di termovalvole e con i boiler per l’acqua calda. 

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