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Ecco Braava, un po' Roomba e un po' Scooba

Il nuovo domestico elettronico di iRobot lavora con un panno in microfibra per pulire sia a secco che a umido  

iRobot ha un chiodo fisso: vuole aiutare l’umanità a sbarazzarsi delle faccende domestiche, specie quelle noiose e ripetitive. Un obiettivo che la casa americana ha perseguito finora in due modi differenti: da un lato attraverso gli aspirapolvere robot dell’ormai celebre famiglia Roomba, dall’altro mediante i lavapavimenti della Serie Scooba.

Ora però è arrivato il momento di dare alle casalinghe (e i casalinghi) disperati una terza risorsa in grado di combinare i vantaggi dell’uno e dell’altro: si tratta di Braava, un nuovissimo robot capace di rimuovere la polvere e lavare il pavimento. Braava utilizza infatti i panni in microfibra (ma all’occorrenza può essere attrezzato con panni elettrostatici usa e getta come il Swiffer) per lavare sia a secco che a umido. Un elettrodomestico all-in-one, quindi, che punta a snellire le operazioni di pulizia dei pavimenti su quasi tutte le principali superfici, inclusi parquet, piastrelle, vinile e laminato.

Per essere completamente autonomo, Braava è stato dotato di un sistema di navigazione (NorthStar Technology) che agisce come un GPS, indicando al robot la direzione migliore da prendere per pulire l’intera area di lavoro, e di una tecnologia a infrarossi (Infrared tracking system) che permette di mappare le stanze anche al buio, evitando pareti, oggetti, mobili, scale e altri ostacoli comuni.

Due i modelli che verranno commercializzati in Italia attraverso la distribuzione Nital: un versione base (Braava 320) e una più evoluta (Braava 380) dotata di serbatoio per il rilascio del liquido di lavaggio (in vendita separatamente per Braava 320) e sistema di navigazione ad ampio raggio per ambienti di maggiori dimensioni. I prezzi sono rispettivamente di 229 e 319 euro.

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