Casa

Domotica: come si installa?

Dotare la casa di tecnologie intelligenti: spesso è vissuto come un passo complicato e di difficile gestione. Invece è molto più semplice di quello che potete pensare

Illustrazione di Carmen Blaas Anselmi

Una delle tipiche domande che ci poniamo è: come si installa un sistema domotico? Devo rivoluzionare tutta la casa? Posso pensarci dopo la ristrutturazione?

Ecco le diverse possibilità:

1) L’impianto domotico può essere installato sia in nuove abitazioni sia in quelle già esistenti: il sistema è molto flessibile e consente diversi gradi di intervento.

2) Non è necessario adottare da subito un impianto completo: basta prevederne la predisposizione per l’intero impianto, realizzandolo poi a più riprese.

Vediamo i casi concreti.

Quando la casa è in costruzione: in questa fase è possibile studiare una predisposizione totale senza limiti: il progettista e il costruttore possono prevedere a tavolino la configurazione di un impianto domotico personalizzato, riuscendo anche a contenere i costi.

Quando la casa è da ristrutturare: i costi dell’impianto domotico verrebbero parzialmente assorbiti dal rinnovo dell’impianto elettrico: convertire la casa all’automazione diventa semplice come in una in costruzione se  il rinnovo comprende anche le opere murarie. Se è parziale, senza demolizioni o sostituzioni radicali di vecchi impianti, è possibile decidere di adottare solo alcune funzioni domotiche, installando nella centralina elettrica solo alcuni dispositivi.

In ogni caso va ricordato che un vero impianto domotico, con tutte le sue funzionalità, necessita di un impianto elettrico cablato: altrimenti si parla di automazione e non di domotica.

Come alternativa all’impianto domotico, si possono adottare dispositivi senza fili (funzionano a radiofrequenza) che dialogano con una pulsantiera fissa o con un telecomando: possono controllare le luci, le tapparelle, l’antifurto e la temperatura. Non richiedono alcun collegamento fisico al resto dell’impianto e possono essere collocati anche su superfici vetrate o specchiate. In questo caso però l’impianto non è domotico (non si può cioè controllare da dispositivi remoti), ma è, più propriamente, un impianto di automazione dell’abitazione.

La manutenzione: i componenti del sistema domotico hanno una percentuale di guasti bassa. Gli interventi di manutenzione, sia come difficoltà sia come costi, sono paragonabili a quelli di un impianto di tipo tradizionale.

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