Dopo Amazon e Google, anche Apple ha il suo speaker intelligente. Si chiama HomePod, un nome che sembra quasi suggerire un rilancio dell’iPod in chiave casalinga.

In effetti, come il popolare lettore mp3 lanciato da Steve jobs nel 2001, anche HomePod nasce perlopiù per ascoltare musica. La modalità di interazione col dispositivo, però, qui è completamente diversa.

Si comanda con la voce

A differenza dell’iPod, infatti, HomePod non si comanda con una rotella o un display touchscreen, ma con la sola imposizione della voce. Merito di sei microfoni sempre attivi, pronti a recepire i comandi vocali da qualisasi angolo della casa e a indirizzarli a Siri, l’assistente virtuale creato da Apple per esaudire ogni nostro desiderio.


Apple-homepod

– Credits: Justin Sullivan/Getty Images (2017)

La musica, prima di tutto

D’accordo, ma cosa si può fare concretamente con un HomePod in casa? Riprodurre musica, appunto, e richiedere contestualmente informazioni sugli artisti, le band e le canzoni in ascolto.

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Per farlo occorre però un abbonamento ad Apple Music, lo streaming alla Spotify lanciato due anni fa da Cupertino. Con la sottoscrizione al servizio - spiega Apple - basterà pronunciare la fatidica frase “Ehi Siri, vorrei ascoltare questa canzone” per avviare la riproduzione della traccia in tempo reale.

Uno speaker per palati (e orecchie) fini

In fase di presentazione, Apple ha voluto sottolineare il divario in termini di qualità audio fra HomePod e gli altri prodotti del genere: il woofer rivolto verso l’alto, in combinazione con il chip A8 su misura, ha chiarito la società, permette di gestire i bassi tramite un sistema di modelling software in tempo reale; non meno importante è il contributo dei 7 tweeter beamforming amplificati, progettati per garantire un timbro più fluido e bilanciato, oltre che un controllo direzionale più preciso. 

Fra le varie risorse integrate, vale infine la pena sottolneare l'innesto di una tecnologia di rilevamento automatico degli ambienti che funge un po' da "bussola" per la diffusione dell'audio: HomePod, in pratica, capisce in che punto della stanza si trova e cosa c'è intorno a sè, così da modificare la distribuzione del suono e offrire un’esperienza di ascolto più avvolgente.

Non solo musica

La riproduzione musicale - va detto - non è la sola attività che può essere controllata dal dispositivo. Essendo sempre collegato all'intelligenza artificiale di Siri, HomePod è in grado anche di inviare messaggi, ricevere aggiornamenti su notizie, sport e meteo nonché di controllare gli elettrodomestici e gli altri accessori casalinghi basati su HomeKit: rivolgendoci all'assistente virtuale di Apple, ad esempio, potremo accendere le luci, chiudere le tende o attivare una scena. Il tutto, ovviamente, senza muovere un dito. Basterà la voce.

Si inizia in tre Paesi, in Italia (forse) dal 2018

HomePod sarà disponibile da dicembre - inizialmente in Australia, Regno Unito e Stati Uniti - a un prezzo di 349 dollari. Nulla si sa, per il momento, circa la data di arrivo in Italia.

Il dispositivo, ha precisato la società, sarà compatibile con iPhone 5s e modelli successivi, purché equipaggiati con  iOS 11.

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