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Brasile 2014: ecco perché saranno i mondiali più tecnologici di sempre

Riprese in 4K, telecamere per i goal fantasma, dimostrazioni di neuroscienza in campo. Mai come in Brasile si era visto un simile spiegamento di risorse hi-tech

Una ragazza gioca davanti ai graffiti creati dall'artista locale Acme, nella favela Pavao-Pavaozinho – Credits: Mario Tama/Getty Images

Non sappiamo chi vincerà. Se la Spagna pigliatutto, il Brasile padrone di casa, o un outsider, chissà magari l’Italia. Ma sappiamo di certo che i prossimi Mondiali di calcio saranno i più tecnologici di sempre. Perché l’innovazione non si ferma mai (e quattro anni in campo tecnologico rappresentano un’eternità), ma soprattutto perché mai come in questa edizione il circus del pallone aveva dimostrato una tale affinità elettiva con il mondo dell’hi-tech.

Per capire la portata tecnologica, oltre che sportiva, di Brasile 2014 è sufficiente dare un occhio allo spiegamento di forze in campo per ciò che riguarda la copertura media. Sony, scelta come fornitore ufficiale di attrezzature, ha costruito dodici produzioni su misura ad alta definizione, una per ogni sede del torneo (ciascuna con container lunghi più di 12 metri) per seguire l’evento. Ogni incontro si avvarrà di 37 telecamere standard, tra cui aeree e Cablecam, due telecamere Ultramotion e telecamere dedicate per le interviste . Il film ufficiale del Mondiale, così come tre partite del torneo (tra cui la finale) sarà girato in tecnologia 4K.

Ma la vera attrazione del Mondiale brasiliano sarà GoalControl-4D, la tecnologia che avrà il compito di giudicare in modo oggettivo e insindacabile i cosiddetti goal fantasma. Si tratta di un sistema realizzato da un’omonima azienda tedesca che attraverso 14 telecamere (7 per porta) posizionate intorno al campo e sulla copertura degli stadi proverà a fare chiarezza sui goal-non-goal. Il tutto in tempo pressoché reale. Ogni arbitro avrà infatti al proprio polso uno speciale smartwatch sincronizzato con il sistema di elaborazione di GoalControl dal quale potrà avere istantaneamente il responso dell’occhio tecnologico. La FIFA spera in questo modo di evitare il ripetersi di situazioni dubbie (qualcuno si ricorderà ancora del goal di Lampard contro la Germania non convalidato agli scorsi mondiali in Sudafrica) e dunque l’esito finale delle partite e del torneo.

Se le telecamere per i gol fantasma potrebbero rappresentare una svolta storica per il futuro del mondo calcistico, ciò che vedremo in occasione dell’inaugurazione del torneo sarà senza dubbio più rivoluzionario, oltre che toccante. Pochi minuti prima di Brasile-Croazia, la prima partita di Brasile 2014 in programma il prossimo 12 giugno, un ragazzo disabile affetto da paralisi completa dalla vita in giù, darà un simbolico calcio d’inizio dei Mondiali attraverso un camminatore meccanico (esoscheletro) comandato dal cervello. È il sorprendente risultato di un progetto coordinato da un neuroscienziato brasiliano Miguel Nicolelis e da altri 170 ricercatori mondiali che promette di ridare parte delle facoltà motorie alle persone colpite da paralisi. Un video, anche in questo caso, ci fa capire meglio di cosa si tratta:

In questo trionfo di soluzioni avveniristiche c'è da scommettere che l'unica vera "innovazione" percepita dai telespettatori sia però quella della bomboletta spray che verrà utilizzata dagli arbitri per marcare sul campo la distanza della barriera in occasione dei calci di punizione. L'oggetto più analogico del Pianeta rischia di diventare il vero tormentone della manifestazione, un po' come le vuvuzela quattro anni fa. Quasi un paradosso per quello che dovrebbe essere - anzi sarà - il mondiale più tecnologico di tutti i tempi.

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