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Bing ora consente di taggare contatti Facebook nelle ricerche

Da oggi è possibile taggare i contatti di Facebook per coinvolgerli in una ricerca. La trasformazione social di Bing, continua, ma potrebbe non funzionare come sperato

– Credits: Microsoft

Quante volte ti sei ritrovato a compiere una ricerca in Internet e nel frattempo a desiderare di avere un modo per contattare in tempo reale qualche tuo amico che ti possa aiutare? Io, personalmente, mai. A detta degli sviluppatori Microsoft, però, negli ultimi mesi un sacco di gente ha commentato la nuova versione di Bing chiedendo la possibilità di coinvolgere maggiormente i propri contatti. Detto fatto, oggi Bing introduce una nuova funzionalità che consente di taggare i propri amici Facebook in una ricerca Web.

Utilizzando la versione statunitense di Bing (è sufficiente cambiare il paese di riferimento nelle impostazioni) e connettendo il proprio account Bing a Facebook, è possibile sfruttare la nuova social sidebar per taggare fino a 5 amici Facebook in una specifica ricerca. Magari ti serve trovare un campeggio attrezzato in Slovenia, allora chiami in causa il tuo amico esperto di camping; oppure hai bisogno di trovare un disco di musica new-wave per quella tua amica che va pazza per i Joy Division, inserisci la tag di quest’altro tuo amico e vedi se può aiutarti.

Questa novità percorre il solco inciso da Microsoft a inizio giugno, con l’introduzione della social sidebar nella versione statunitense del motore di ricerca. L’idea era quella di permettere all’utente di entrare maggiormente in contatto con i propri amici su Twitter e Facebook, in modo da ottimizzare le ricerche e ottenere risultati più utili.

L’approccio “search with friends”, nello specifico, parte da un presupposto vero, ma offre una soluzione che potrebbe rivelarsi fallace. Se infatti da un lato è vero che la maggioranza degli utenti preferisce affidarsi ad amici e famigliari, quando si tratta di ricevere suggerimenti su viaggi, eventi, e soprattutto, acquisti, non è detto che questo scambio di conoscenza debba necessariamente avvenire in tempo reale. Spesso, quando accediamo a un motore di ricerca abbiamo bisogno di ottenere le informazioni che desideriamo il più rapidamente possibile, molte volte sono necessarie più ricerche per calibrare meglio il tiro, ma anche in questo caso il processo richiede un tempo inferiore rispetto all’attendere una risposta da un contatto taggato. Con questa nuova funzionalità, l’utente Bing si trova a sperare che almeno una delle cinque persone taggate in una ricerca sia online al momento della query, o si colleghi entro un tempo ragionevolmente breve da potere essere effettivamente d’aiuto.

La funzionalità di ricerca con tag è stata appena lanciata, quindi è presto per emettere un verdetto definitivo. Tuttavia, non si può non tener conto del fatto che già esistono servizi che puntano tutto sull’accoppiamento di ricerca e infrastruttura social. Bottlenose, ad esempio, a ogni ricerca ti squaderna sullo schermo i risultati ottenuti dal setacciamento dei contenuti postati dai tuoi contatti sui social network. Se un tuo amico è davvero appassionato di cinema o di ristoranti, probabilmente ha già postato un contenuto che possa coincidere con il suggerimento che cerchi. Un altro caso è quello di Stamped, un social network dove la gente è chiamata a esprimere giudizi su qualunque cosa.

Invece di dare agli utenti uno strumento per contattare altri utenti, Bing potrebbe tentare di integrare (o acquisire) uno di questi servizi, in modo da accoppiare istantaneamente la componente social alle sue ricerche, senza bisogno di chiedere all’utente di compiere operazioni superflue.

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