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Le auto volanti arriveranno entro il 2016. Potrai parcheggiarle nel garage

La società Terrafugia è pronta a commercializzare i primi prototipi di auto volanti, minuscoli aerei quattroruote capaci di decollare e atterrare da soli. Ma secondo molti, in ogni caso, le auto volanti non prenderanno mai piede

tf-x

Sono almeno sessant’anni che ci alleniamo a immaginare un futuro popolato di auto volanti, è l’immaginario di chi è cresciuto leggendo le prime riviste di fantascienza come di chi è cresciuto negli anni ’80 e ha imparato a sognare il futuro con film come Blade Runner e Ritorno al Futuro. Col passare del tempo, tuttavia, abbiamo imparato a relegare le auto volanti a quell’angolino di coscienza in cui marciscono i sogni irrealizzabili. Il futuro che sognavamo non è mai arrivato e al suo posto abbiamo un futuro tascabile a forma di smartphone.

Eppure, nei costosi laboratori di alcune imprese private, qualcuno ha ancora il coraggio di sognare di spostarsi un giorno a bordo di vetture fluttuanti. È il caso di Terrafugia , una compagnia americana che da anni si concentra nella progettazione e nello sviluppo di auto volanti destinate a privati. Terrafugia, il cui didascalico motto è “facciamo auto volanti”, si dichiara pronta a immettere sul mercato i primi esemplari entro il 2016.

L’azienda attualmente è impegnata su due diversi modelli. Il più maturo, noto come Transition , è in realtà una sorta di minuscolo aereo con ali ripiegabili, progettato per consentire al pilota di muoversi sia in aria che su terra. I produttori sostengono che un simile velivolo costerà intorno ai 200.000 dollari e consentirà di passare in sicurezza dal volo alla corsa su strada nel giro di pochi minuti. L’idea è quella di consentire a una coppia di viaggiatori (facoltosi, va da sé) di viaggiare da un campo di aviazione all’altro, per poi raggiungere le proprie destinazioni sfrecciando sull’asfalto come a bordo di una qualunque auto.

Per quanto possa sembrare un piccolo aeroplano, Transition è dotato di due airbag per pilota e passeggero, di un paracadute, e persino di una ruota di scorta.

Il secondo modello, chiamato TF-X , invece è più vicino all’idea che tutti abbiamo delle macchine volanti. Innanzitutto ha un design molto più moderno di Transition, è in grado di decollare in verticale e di atterrare in automatico in caso di avaria o di condizioni climatiche sfavorevoli. Non solo, nei progetti di Terrafugia, TF-X sarà in grado di ospitare 4 passeggeri, di avere un’autonomia di 800 chilometri e di essere parcheggiata nel garage di casa.

Ma la cosa più interessante, è che a Terrafugia hanno in mente di tenere il prezzo di TF-X il più vicino possibile a quello di un’auto tradizionale, in modo da poterla introdurre nel mercato entro il 2021.

Mentre quella parte di mondo (la maggioranza) abituata a vivere (e a pensare) con i piedi per terra, ancora non saprebbe spiegare cosa se ne farebbe di un’auto volante, Elon Musk getta benzina sul fuoco lasciando intendere che magari potrebbe decidere di creare un’auto volante “così, per divertimento.”

La realtà è che, fatta eccezione per alcuni milionari, nessuno potrebbe permettersi di comprare un Transition per risolvere il problema del traffico pendolare. E anche se, come promette Terrafugia, di qui al 2021 verranno commercializzati modelli abbordabili di TF-X, la domanda rimane sempre la stessa: Andiamo, davvero abbiamo bisogno di auto volanti individuali? Non avrebbe più senso concentrarsi su un sistema di trasporto pubblico e dinamico, in cui la necessità di spostarsi con veicoli privati sia ridotta al minimo?

 
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