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Apple TV, nuove indiscrezioni sulla TV di Cupertino

Da Apple molti si aspettano una vera e propria rivoluzione dell'intrattenimento televisivo, ma potrebbe essere troppo presto.

APPLE TV 3

– Credits: Apple

Quando un fan Apple prova a immaginarsi un futuro prodotto Apple, di solito pensa in grande: sarà innovativo, sarà esteticamente impeccabile, sarà il non plus ultra. Quando invece un rivale di Apple prova a immaginarsi un futuro prodotto Apple, pensa in grande lo stesso: sarà l’ennesimo colpo di genio, introdurrà un nuovo standard a cui dovremo adeguarci, lo vorranno tutti. Per questo, quando lo scorso maggio Tim Cook ha lanciato il sasso Apple TV e ha sapientemente nascosto la mano, tutti hanno cominciato a immaginare un prodotto rivoluzionario: una TV che manderà per sempre in pensione palinsesti, network e abbonamenti via cavo, un elettrodomestico intelligente con la voce di Siri, un dispositivo che consentirà di connettersi a internet e di vedere il programma che si vuole, quando si vuole, a prescindere dai capricci dei grandi dinosauri dell’industria dell’intrattenimento.

Spiacenti, per ora toccherà prepararsi a una favola un po’ meno visionaria. Almeno a giudicare da quanto riportato ieri dal Wall Street Journal . A quanto pare, infatti, Apple sta trattando con le più grande cable company americane per pianificare l’offerta televisiva della nuova Apple TV negli USA. Questo, per i cittadini americani, significa che va in fumo la speranza di non dover più pagare quei 100 dollari all’anno per poter usufruire dei contenuti della televisione via cavo. Tuttavia, anche se Apple non è evidentemente ancora pronta a rivoltare come un calzino l’intrattenimento televisivo, sembra fermamente decisa a trasformare il modo in cui la gente fruisce la televisione.

Stando alle previsioni di Business Insider , l’accordo con le cable company americane consentirà ad Apple di trasformare Apple TV nel set-top box di riferimento per la TV via cavo. In questo modo, l’utente Apple TV avrebbe la possibilità di decidere in qualsiasi momento di  fruire di un qualsiasi contenuto stoccato su internet attraverso un apposito PVR . L’utente inoltre dovrebbe avere la possibilità di fruire on-demand di un’intero set di contenuti (ad esempio un’intera stagione di una serie televisiva). A queste funzionalità verrebbero accoppiati tool per l’integrazione di social network come Twitter e Facebook. Per

Un risultato simile sarebbe già un incoraggiante passo in una nuova direzione, in quanto Apple potrebbe cominciare a infliare il piede nella porta di casa dei suoi utenti, e a piazzare dispositivi per la fruizione televisiva nelle case dei suoi clienti (una fase fondamentale, se Cupertino vuole davvero rivoluzionare la televisione). Per ottenere questo risultato, tuttavia, Apple deve superare delle complicate trattative con le cable company e con i content provider (Time Warner e Viacom, per dirne due), che tra l’altro sarebbero i primi bersagli di una rivoluzione televisiva come quella che sognano gli utenti. Prima di celebrare Apple TV, insomma, bisogna aspettare di capire quanto Tim Cook e soci dovranno scucire per dirottare i contenuti sulla propria piattaforma, e soprattutto, quanto decideranno di far pagare agli utenti.

Finora, la Apple TV del futuro è stata una sorta di chimera: tutti ne parlano, tutti vorrebbero vederla, ma non si conosce niente di preciso sul suo conto. Il tempo della procrastinazione però potrebbe essere scaduto, dal momento che altri competitor come Amazon, Microsoft e, soprattutto, Google , si stanno attrezzando per non arrivare disarmati alla prossima, annunciata guerra del mondo hi-tech: quella delle Connected TV.

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