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Apple fa paura: anche Swatch si farà il suo smartwatch

Dopo Montblanc, un altro celebre marchio svizzero si appresta a fare il suo ingresso nel mercato degli orologi intelligenti

Gli smartwatch non sono ancora un fenomeno di massa. Ma fra qualche anno, se non prima, tutti avremo un orologio intelligente al polso. Lo dicono gli analisti, ma lo pensano anche i grandi produttori di tecnologia, tutti più o meno sintonizzati sulla nuova frequenza dei cosiddetti wearable, le tecnologie indossabili.

È un trend che potrebbe avere una ricaduta importante su un altro segmento, quella degli orologi tradizionali. Questione di evoluzione: se sul polso c’è posto per un solo orologio, è ragionevole pensare che gli intramontabili modelli con quadrante e lancette alla lunga vengano soppiantati dai più moderni orologioni tuttofare. L’industria orologiera, per il momento, sta alla finestra, ma c’è chi - è il caso di Swatch - ha deciso di prendere il toro per le corna.


 

Secondo quanto rivelato da Bloomberg, infatti, la multinazionale svizzera degli orologi sarebbe in procinto di lanciare il suo personalissimo smartwatch. Si tratterebbe di un modello in grado di interfacciarsi con smartphone Android e Windows e dotato di batteria capace di ricaricarsi da sola attraverso movimento cinetico.

La data scelta per il debutto (si parla della prossima primavera) non sarebbe casuale. Ad Aprile arriverà sul mercato il nuovo Apple Watch - l’accessorio che permetterà di fatto a tutti i possessori di iPhone di avere un companion digitale da polso capace fra le altre cose di mostrare messaggi, email, avvisi di chiamata e notifiche delle applicazioni - e Swatch non vuole farsi trovare impreparata all’appuntamento. Il pericolo di che gli orologi tradizionali facciano la stessa fine toccata in sorte ai cellulari di vecchia generazione dinnanzi agli smartphone non è insomma da prendere sotto gamba.

In passato Swatch aveva sempre negato un suo interessamento al mondo dei wearables. Lo stesso CEO della società, Nick Hayek, aveva definito in tempi non sospetti gli smartwatch come oggetti “non rivoluzionari”. All’origine del dietro-front c’è probabilmente il timore che Apple possa diventare un game changer, preoccupazione a quante pare condivisa con altri grandi nomi dell’industria orologiera. Anche Tag Heuer, Richemont e alcuni altri brand del distretto elvetico del lusso hanno recentemente deciso di abbracciare la filosofia degli orologi “smart”. Lo scorso mese, Montblanc ha annunciato e-Strap uno smartwatch con cinturino intercambiabile che si collega via Bluetooth agli smartphone Apple e Android.

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