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Apple punta al machine learning. E si compra Tuplejump

Gestire grossi quantitativi di dati complessi, possibilmente in tempo reale. La sfida per la conquista del futuro passa dall’intelligenza artificiale

Il pezzo di ferro conta sempre meno. Nell’era degli assistenti vocali, dell’Internet of things e dei cosiddetti big data, la cosa più importante è il dato: acquisirlo, gestirlo, ma soprattutto renderlo utile ai più.

Tutti i giganti dell’industria digitale ci stanno lavorado, da Google a Facebook, fino ovviamente ad Apple. Proprio da Cupertino arrivano in queste ore i segnali - inequivocabili - di un interesse verso questo mondo, tanto che Techcrunch dà ormai per fatto l’accodo di acquisizione di Tuplejump, una società indiana specializzata in machine learning.

Voglia di biog data
"Alcuni anni fa, la gente ha capito che il volume di dati generati dalle imprese stava diventando ingombrante”, si legge sul sito della società neo-acquisista, che si proclama una delle prime realtà ad avere adottato tecnologie basate sui big-data, nonché ad aver agevolato le principali aziende del mondo a gestire i dati e renderli estremamente semplice da utilizzare.

Secondo alcune indiscrezioni, Apple sarebbe interessata soprattutto a una parte di Tuplejump, quella che si occupa di sviluppare sistemi analitici e di machine learning su grossi quantitativi di dati complessi. Su questo fronte, fa notare ancora Techcrunch, la società indiana ha già costruito un progetto opensource – nome in codice FiloDB – che sfrutta al’analisi computazionale per flussi di dati in streaming.

Un percorso che ha radici profonde
L’ingresso del team di di Tuplejump (12 persone, secondo le ultime rilevazioni) all’interno di Apple, sarebbe solo l’ultima di una serie di acquisizioni (Perceptio, Emotient e Turi per citare le ultime) che mirano ad aumentare la competenza di Cupertino in un settore tutto sommato nuovo.

La società californiana, che su questo tema ha recentemente creato una divisione interna completamente dedicata proprio alle tecniche di analisi del dato basate su intelligenza artificiale, conta di poter sfruttare un certo dtipo di know-how per far crescere i suoi servizi residenti sul cloud: Siri, innanziautto, ma anche iTunes, App Store ed Apple Music.

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