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Adobe Document Cloud: Acrobat è finito sulle nuvole

La società americana porta sul cloud il suo popolare software per la gestione documentale. Ecco come funziona e quanto costa

La buona e vecchia licenza software nella sua confezione cartonata non ha più ragion d’essere. Nell’era di Internet e del cloud, i programmi, anche quelli più complessi, sono sempre più spesso disponibili come servizi ad abbonamento: si paga un tot al mese - di norma le cifre vanno dai 5 ai 15 euro - per avere il software nella sua versione più aggiornata. Con tanti saluti a dischetti, codici, e altre procedure di fine Novecento.

Sul concetto di software-as-service c’è chi - è il caso di Adobe - ha deciso di concentrare tutti o quasi i suoi sforzi. La società americana, dopo aver trasferito sul cloud buona parte dei suoi applicativi di successo (da Photoshop a Premere, da LightRoom a Illustrator) si prepara a inaugurare il terzo capitolo della sua offerta sulla nuvola dopo Creative Cloud e Marketing Cloud. Si chiamerà Document Cloud e sarà dalle prossime settimane la proposta ufficiale del brand di San Jose per la gestione documentale.


 

L’obiettivo in questo caso è dare alle pubbliche amministrazioni e a tutte quelle realtà che si trovano a operare con archivi documentali di grosse dimensioni una suite per la creazione, la gestione, la tracciatura di PDF sia da PC che da dispositivi mobili. Il nuovo pacchetto Adobe, che negli Stati Uniti verrà lanciato al prezzo di 14,99 dollari al mese, comprenderà Adobe Acrobat DC e il servizio eSign Services per la firma digitale e sarà interoperabile con Creative Cloud e con Microsoft Office 365.

Piuttosto marcato l’accento sulle funzionalità “mobili” del servizio: nella sua nuova veste cloud, Acrobat è stato completamente riprogettato per adattarsi agli schermi di smartphone e tablet, offrendo funzionalità di interazione (ricerca, apertura, modifica, firma) basate su touch screen.

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