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Il nuovo iPad 3 ha tanti muscoli (ma la "maglietta" ora gli va un po' strettina)

Il tablet di Apple è decisamente più robusto del precedente, ma le condizioni al contorno – memoria, applicazioni, Reti, batteria - finiscono per limitarne un po’ l’esperienza d’uso

Il nuovo iPad 3 ha tanti muscoli (ma la "maglietta" ora gli va un po' strettina) Il nuovo iPad 3 ha tanti muscoli (ma la "maglietta" ora gli va un po' strettina)
di Roberto Catania
Trita-tech

Del nuovo iPad 3 - atteso in Italia per domani, venerdì 23 marzo – sappiamo ormai tutto . Sappiamo ad esempio che è già un gran successo ; sappiamo che verrà commercializzato nel nostro Paese a un prezzo a partire da 479 euro (versione da 16 Gb solo Wi-Fi) fino a un massimo di 799 euro (versione da 32 Gb Wi-Fi + 3G): ma sappiamo soprattutto che la cura “steroidea” al quale è stato sottoposto l’ormai celebre tablet di Apple ci ha consegnato un oggetto decisamente più muscoloso del precedente.

Quel che ancora non sappiamo è se tutta questa forza bruta sia sfruttabile a pieno o se invece le condizioni al contorno non finiscano per castrare un po’ l’esperienza d’uso. E allora, dopo aver passato al setaccio il corpo del tablet, concentriamoci ora un po’ sulla sua “maglietta”, ovvero su tutto ciò che non è strettamente legato al cuore della tecnologia di Cupertino – dalla memoria alle applicazioni, dalla batteria alle reti - e che in un modo o nell’altro finisce per condizionarne l’utilizzo.

Il Retina display si sente, anche sulla memoria

Critica e utenti sono d’accordo. Il bello del nuovo iPad sta soprattutto nel nuovo display Retina, uno schermo che ha una risoluzione così alta che nemmeno il vostro televisore ad alta definizione se lo sogna. Va da sé che per sfruttarlo a pieno, tutti gli sviluppatori dovranno attrezzarsi nei prossimi mesi (qualcuno lo sta già facendo) per creare e rinnovare - sulla base del nuovo quantitativo di pixel messo a disposizione da Apple - le proprie applicazioni. Che saranno naturalmente più belle, più nitide, non parliamo dei giochi poi. Tutto questo rutilar di pixel si tradurrà anche in applicazioni più pesanti. Tanto per fare un esempio: iMovie, l’app che permette di fare editing sui video, passa da un peso di 70 a 404 Mb, Pages da 95 a 269 Mb. Tutto questo per dirvi che se siete fra quelli che acquisteranno il nuovo iPad, pensateci bene prima di scegliere il taglio della memoria: che 16 gigabyte rischiano di esaurirsi in fretta.

Veloce nella navigazione, ma anche nel consumo di dati

Chi ha avuto la fortuna di di provare il nuovo iPad sulle reti di nuova generazione (LTE) non ha dubbi: il nuovo iPad consente di navigare su Internet in mobilità a velocità prossime a quelle di un normale collegamento Adsl. Ma, come sottolinea in questo interessante articolo il Wall Street Journal , tutta questa velocità porta gli utenti a essere sempre più voraci in termini di dati scaricati. E allora ì i piani flat degli operatori, che spesso sono di 2 o 3 Gb al mese, potrebbero rivelarsi insufficienti, lasciando gli utenti di fronte a uno sconsolante bivio: pagare di più o ridurre il ritmo di navigazione. Come dire, hai comprato la Ferrari ma ci puoi correre solo nel cortile di casa. Per gli utenti italiani, va detto, il discorso è leggermente diverso: da noi infatti le reti LTE di quarta generazione non sono ancora pronte, e anche quando saranno ultimate non saranno comunque compatibili con le frequenze adottate dall’iPad. Il nuovo iPad permetterà però di navigare in 3G fino a 42 Mbps (laddove le reti lo consentano), un bel salto in avanti rispetto ai 7.2 Mbps dell'iPad2.

Merce che scotta?

Se l’iPhone 4 aveva il problema della cosiddetta "ricezione mancina", il nuovo iPad rischia di finire alla berlina per un'altra questione: l'innalzamento della temperatura. Le opinioni di molti utenti e anche alcune prove di laboratorio confermerebbero la tendenza del nuovo (e più potente) processore A5x a scaldarsi in fretta. Da qui a dire che il nuovo iPad rischia di impiantarsi per le scalmane ne passa. Sarà interessante, però, capire che tipo di reazione avrà il tablet nelle giornate più calde soprattutto quando si fanno girare le applicazioni impegnative (giochi ad esempio).

La batteria regge, ma i tempi di ricarica crescono

Nonostante il fabbisogno energetico sia decisamente più elevato rispetto al passato (il nuovo display e l'Lte pesano sui consumi) Apple è riuscita a garantire al nuovo iPad la stessa autonomia del precedente modello: circa 10 ore. Merito di una batteria più capiente (42.5 watt-ora, contro i 25 del precedente). Naturalmente, i tempi di ricarica si allungano. Tenetelo presente qualora pensiate che il vostro nuovo tablet si ricarichi con la stessa velocità di un telefonino. Il nuovo iPad ha infatti dei bioritmi più simili a quelli di un uomo: ha bisogno di riposarsi una notte intera per ritornare in forze al 100%.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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