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Le 5 tendenze tecnologiche che segneranno il 2014

Dalle tecnologie indossabili alle città iperconnesse, dalla stampa 3D a basso costo al mobile banking, ecco che aspetto avrà il panorama tecnologico nel 2014

Bulbshot

– Credits: Gipukan (Robert Gipman) @ Flickr

Quando si parla di sviluppi tecnologici, nessuno può vantare una sfera di cristallo veramente efficace. Pensateci, siamo cresciuti immaginandoci città simili a rutilanti alveari avvolti in nugoli di auto volanti, cabine per il teletrasporto e tecnologie ultrapulite, e ci ritroviamo ad abitare metropoli tutto sommato contenute, coperte di smog e piene di persone coi piedi piantati a terra incurvate su dispositivi mobile sempre più avanzati.

Le uniche sfere di cristallo vagamente attendibili sono quelle che riposano sulle scrivanie ai piani alti delle società di ricerca e analisi come Juniper e Forrester, le quali come ogni anno hanno svelato quali saranno i trend tecnologici del 2014, e come ogni anno gli indizi si possono trovare semplicemente dando un’occhiata comprensiva al panorama hi-tech attuale.

Dopo aver consultato diverse previsioni, ne abbiamo fatta una noi, limitandoci a quelli che, secondo la nostra modesta sfera di cristallo, saranno i 5 trend tecnologici del 2014.

1. L’anno delle tecnologie indossabili:
Qui ci si poteva arrivare tranquillamente da soli. Google si sta preparando al lancio ufficiale di Glass sul mercato (finora è ad appannaggio di facoltosi beta tester), Microsoft sta lavorando a un set di orpelli indossabili basati su Windows, nel frattempo la competizione smartwatch è partita, con Pebble che continua a guidare dignitosamente il gruppo in volata, e Samsung che inciampa sul suo stesso eccesso di autostima. Nel frattempo c’è anche chi sta sviluppando uno smartwatch capace di funzionare senza la compagnia di un tablet o uno smartphone. Perché il settore esploda sul serio manca solo la spinta di Apple, che di qui a qualche mese dovrebbe sollevare il sipario sul suo atteso iWatch.

2. L’internet delle cose in una città zeppa di sensori
Uno dei trend più attesi per il 2014 ha a riguarda il cosiddetto Internet delle cose: sempre più dispositivi saranno connessi, non solo smartphone e tablet, non solo le tecnologie indossabili di cui sopra, ma potenzialmente qualsiasi aggeggio con cui abbiamo quotidianamente a che fare, dal frigorifero all'automobile. La proliferazione di dispositivi connessi andrà di pari passo con la capacità di questi dispositivi di relazionarsi al contesto in cui vengono utilizzati. Più ampio è il ventaglio di dati che si possono mettere in relazione tra loro, maggiore potrà essere l’utilità (e l’invadenza) di personal assistant come Google Now e Siri. Se a questa equazione si aggiungono i progetti di Smart City , che imbottiranno le metropoli di svariate tipologie di sensori, si comincia a farsi un’idea della portata rivoluzionaria di questo trend.

3. Cloud personali e domestici
Possiamo continuare a ostentare tranquillità, a navigare in Rete ad ancore levate, ma la realtà è che il ciclone NSA ci ha irreparabilmente traumatizzato. Se prima potevamo illuderci di poter conservare i nostri dati sensibili sottovuoto, ora abbiamo la mezza certezza che ciò sia poco meno che impossibile. E questo, in un mondo sempre più connesso, fatto di città imbottite di sensori e tecnologie indossabili, è un problema. Per questo, gli analisti prevedono che di qui ai prossimi anni molti utenti si affideranno a personal cloud e a dispositivi fisici di stoccaggio come Pogoplug .

4. Una stampa 3D adatta a tutte le tasche
Ma come, non se n’è già parlato abbastanza nel 2013? Anche nel 2014 saremo sommersi da stampanti 3D di ogni genere? Probabilmente sì, e il motivo è molto semplice: nel 2014 scadranno alcuni brevetti chiave che fino ad oggi hanno ostacolato una diffusione massificata di questo tipo di tecnologia. In particolare, verranno a mancare le limitazioni dovute al brevetto per la tecnologia di laser sintering, che è la più economica fra quelle impiegate attualmente nella stampa 3D, nonché quella che assicura una maggiore definizione e, gioco forza, la possibilità di produrre manufatti di qualità. Aspettatevi una valanga di stampanti 3D a prezzo accessibili.

5. La diffusione del mobile banking
Lo so, se ne parla ogni anno e ogni anno si dà per certo che l’era del mobile banking sia ormai alle porte, poi puntualmente si arriva a dicembre e ancora ci ritroviamo nella situazione di partenza. Ma se è vero che in molte parti del mondo “occidentale” il mobile banking fatica a imporsi, lo stesso non si può dire per molti paesi in via di sviluppo. Basti pensare che, ad oggi, il Kenya è il leader mondiale in termini di mobile banking, grazie a M-PESA , un sistema lanciato nel 2007 e attualmente utilizzato da 17 milioni di kenyoti, che è attualmente il sistema più efficace per effettuare transazioni mobile. Il fenomeno si sta diffondendo a velocità sostenuta, anche grazie al traino del mercato mobile che in Africa e in Asia ha raggiunto picchi di accelerazione ineguagliati. È dunque ragionevole ipotizzre che nel 2014, questo tipo di sistemi cominceranno a insediarsi in modo efficace anche alle nostre latitudini.

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