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5 consigli per chi ascolta musica al lavoro

Ascoltare musica mentre si lavora può aiutare, a patto che si scelga con criterio. Nel dubbio: ascolta dischi che già conosci, ripetitivi o strumentali, con lunghe parti in maggiore. E ogni tanto, concediti un po' di silenzio

Office music

– Credits: sfllaw @ Flickr

Sono seduto alla mia solita scrivania, le cuffie ficcate nelle orecchie, Spotify che sciorina un pezzo alla volta il nuovo disco degli Elbow , e non capisco. Non capisco perché nelle ultime due ore ho fatto una fatica dannata a mettere una parola in fila all’altra. Colpa della musica – suggerisce una voce lontana, soffocata dalle chitarre orchestrali del gruppo inglese – ti sta distraendo. E io continuo a non capire, a questo punto, perché ieri, pur avendo nelle orecchie il maelstrom elettro-distorto degli Adebisi Shank , gli articoli quasi si scrivessero da soli.

Nel dubbio, spengo la musica e mi rimetto a lavorare: ci riesco.

Decido allora di documentarmi, vado a spulciare gli studi pubblicati al riguardo e capisco che c’è un motivo se gli Adebisi Shank vanno bene come musica da lavoro mentre gli Elbow no, anzi ce ne sono diversi: innanzitutto, fanno musica strumentale, non ci sono parole che possano sovrapporsi a quelle che devo raccattare per scrivere un pezzo; inoltre è un tipo di musica tendenzialmente ripetitiva; presenta molte parti in maggiore; ma soprattutto: è un disco che ho già ascoltato, allo sfinimento.

Per molte persone ascoltare musica durante l’orario di lavoro è l’unica via di fuga possibile da una quotidianità isolata e tediosa. Ma se la musica viene scelta a casaccio, questa via di fuga rischia di rivelarsi un'ulteriore condanna. Perciò, ecco una serie di pratici consigli per chi vuole allontanare il silenzio dalle giornate lavorative. 

1. Se puoi, ascolta musica senza parole
Che tu sia traduttore o magazziniere, impiegato o architetto, l’ascolto di musica con parole richiede un impiego di risorse cognitive maggiore rispetto all’ascolto di musica strumentale. Nel percepire un linguaggio conosciuto, il cervello andrà automaticamente a cercare un significato nella sequenza di parole ascoltate. Questo può valere anche per quelle lingue che conoscete poco (l’inglese, ad esempio). Se proprio non ce la fate ad ascoltare musica strumentale, buttatevi sui Sigur Ros, che alcuni dischi li cantano una lingua inventata.

2. Scegli musica ripetitiva, allegra e non complicata
Prima cosa, cerca di ascoltare canzoni arrangiate in maggiore (allegre, per i profani), è dimostrato infatti che l’ascolto di musica gioiosa ha un effetto benefico sulla concentrazione e la volontà. Allo stesso tempo, evita musica troppo incasinata. Quando ascolti una canzone poco prevedibile, caratterizzata da continui cambi di tempo e variazioni armoniche, il tuo cervello avrà la tendenza a concentrarsi sulla musica per provare a capire che in che direzione ti voglia portare il brano. Questo non accade per la musica ripetitiva, come il pop e il rock da bancarella, in cui i ritornelli la fanno da padrone e la cosa più ostica che il tuo cervello può trovarsi ad affrontare è un bridge in levare particolarmente singhiozzato. Ecco, se non avete mai ascoltato i Mars Volta, non è il caso di cominciare in una mattinata di lavoro.

3. Scegli brani che conosci
Per lo stesso motivo di cui sopra, i brani che conosci a menadito, anche quelli più complicati, possono addirittura aiutare la concentrazione, poiché alla spinta motivazionale correlata alla musica che ti piace non si aggiunge la necessità di dover decifrare un intrico di suoni e armonie del tutto imprevedibile.

4. Se fai un lavoro ripetitivo, sbizzarrisciti
Attenzione, non esistono regole categoriche valide per tutti, molto dipende da quale tipo di musica ti piace e, soprattutto, da che tipo di lavoro fai. Se nel caso di un lavoro creativo è sconsigliabile ficcarsi nelle orecchie una playlist post-hardcore, lo stesso non vale nel caso di un lavoro ripetitivo. È stato infatti dimostrato che, per chi deve ripetere azioni simili in continuazione, l’ascolto di musica estrema o imprevedibile è un carburante formidabile per tirare a fine giornata.

5. Concediti degli intervalli di silenzio
Come abbiamo detto, la musica, se scelta con criterio, può aiutarti a sopravvivere a una giornata di lavoro particolarmente tediosa. Questo però non significa che ti devi stordire di decibel per otto ore al giorno. Diversi studi hanno dimostrato che l’ascolto di musica cessa di apportare benefici se prolungato oltremodo. Altri studi ancora dimostrano che i lavori più complicati vengono meglio compiuti in totale silenzio.

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